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Scandalo Nazionale: il CT si qualifica ma si dimette

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La qualificazione thriller a Euro 2024 non evita il terremoto, con il CT infuriato che caccia 3 giocatori, si qualifica e poi si dimette.

Si inizia a delineare la forma di quello che sarà Euro 2024, che avrà luogo in Germania dal 14 giugno al 14 luglio. È stata dura ma alla fine anche l’Italia ce l’ha fatta. Una qualificazione non priva di polemiche, specialmente dopo il calcio di rigore non concesso all’Ucraina durante i tempi di recupero, con l’arbitro nemmeno richiamato al VAR.

Un episodio che naturalmente si sta alimentando di ulteriori veleni specialmente dopo aver ripescato le dichiarazioni rilasciate dal numero uno della UEFA, Aleksander Ceferin, prima della partita decisiva per la classifica del gruppo C. Il presidente della massima istituzione calcistica europea aveva infatti definito l’Italia troppo importante per la manifestazione, arrivando addirittura a sbilanciarsi ulteriormente parlando di “disastro” qualora non si fosse qualificata a Euro 2024.

Frasi che oggi rimbombano e gettano un’ombra di discredito sulla nazionale azzurra, che però non è l’unica ad essere al centro di un terremoto mediatico. Anche un’altra qualificata alla manifestazione che si terrà quest’estate in terra tedesca sta facendo notizia.

Il CT si qualifica a Euro 2024 e si dimette, cos’è successo

Qualificazione tumultuosa non soltanto per l’Italia. A giocarsi il titolo di campione europeo infatti quest’estate ci sarà sicuramente anche la Repubblica Ceca che, dopo aver sconfitto con il risultato di 3:0 la Moldavia ed essersi qualificata con seconda classificata del gruppo E, ha subito uno scossone non indifferente da parte del CT Jaroslav Silhavy.

Jaroslav Silhavy. (ansa-tvplay)
Jaroslav Silhavy. (ansa-tvplay)

L’allenatore della rappresentativa ceca infatti a pochi minuti dalla qualificazione a Euro 2024 ha dichiarato ai microfoni che le strade con la nazionale si sarebbero divise. “Anche se adesso siamo contenti, la decisione di non continuare insieme era già stata presa in precedenza” ha comunicato il mister ceco ai microfoni della tv del suo paese.

A pesare sulla sua decisione è stato il ruolino di marcia che non ha convinto i vertici della federazione, essendo la Repubblica Ceca arrivata dietro all’Albania. Che la tensione tra la squadra e il tecnico fosse alta però lo si era intuito già due giorni prima della sfida decisiva di ieri. Infatti in Repubblica Ceca ha destato scandalo che ben 3 calciatori della nazionale siano stati cacciati via dal ritiro dopo essere stati sorpresi a trascorrere la notte di sabato in discoteca. Si tratta di Vladimir Coufal del West Ham, Jakub Brabec dell’Aris Salonicco e di Jan Kuchta dello Sparta Praga.

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