Marco Giordano è uno dei protagonisti nonchè il coordinatore di TV Play. Nella nostra chiacchierata ci racconta la sua idea di calcio.
Da Maradona all’amore per il progresso che ha portato nel calcio la qualità di Andres Iniesta, passando per le emozioni legate al gol di Koulibaly in Juventus-Napoli. Marco Giordano, conduttore e coordinatore di TV Play si racconta. Andiamo a scoprire tutti i personaggi principali che ogni giorno riempiono i nostri pomeriggi e sere sul canale Twitch tvplay_calciomercatoit.
I personaggi e i protagonisti del vostro canale Twitch preferito: tvplay_calciomercatoit si racconta e vi racconta ogni giorno il meglio del calcio italiano ed internazionale
Qual è il tuo calciatore preferito e perché?
Scontato dire Maradona. Vado su Iniesta per restare in un orizzonte più ristretto, perché la qualità nel cercare lo spazio ha evoluto il gioco. È il messaggio più bello del primo calcio di Guardiola e la capacità di rendere meraviglioso un tocco anche che non porta al gol.
Qual è l’episodio calcistico che ha segnato la tua vita lavorativa e non?
Senza dubbio il gol di Koulibaly alla Juve. All’epoca dirigevo un canale tematico legato al Napoli, fu un momento di empatia pazzesca con quelli che seguivano e di enorme gioia personale per la sensazione di poter arrivare al titolo con un calcio praticamente ideale.
Quali sono le tre squadre che più ti hanno emozionato nel vederle giocare e perché?
Quello che mi interessa vedere in una squadra sono le idee. Riparto dal Napoli di Sarri, perché non fu solo grande bellezza, ma soprattutto grande equilibrio, la valorizzazione massima di ogni giocatore che si compenetrava nell’idea del tecnico. Andando a pizzicare tra recente passato ed attualità, non posso che menzionare il Barcellona di Guardiola ma anche quella che è stata l’Ajax di Ten Hag.
Qual è la tua idea di calcio perfetta?
Principi solidi: riaggressione e recupero entro 7 secondi, posizioni di attacco preventivo definito e creazione dello spazio nel gioco a tre. Poi, costruzione dal basso con la partecipazione attiva di due play (meglio se uno laterale) e capacità di alternanza lungo/corto. In fase di non possesso, decodificare l’insieme dei possibili attacchi avversari per sapere già come neutralizzarli.
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