Il Talent Scout Gigi Iacomino è intervenuto a Calciomercato.it in onda TvPlay.
Nella classifica per il Golden Boy ci sono ragazzi italiani, ma non nelle primissime posizioni: “Golden Boy ha la definizione nel nome, si parla di ragazzi, difficile trovare ragazzi che in Italia si stiano esprimendo come fanno i giovani all’estero. E’ anche un discorso sociale e di mentalità, un 2001 lo consideriamo giovane. Poi ogni giocatore ha la sua cultura e la sua idea calcistica”.
Tra i 30 ragazzi candidati chi ha di più le carte in regola per vincere magari in futuro il Pallone d’Oro: “I più forti sono Bellingham, che già gioca in Nazionale e gioca in un club come il Borussia Dortmund, poi anche Musiala. Se prendiamo Miretti e lo confrontiamo con Musiala e Bellingham il paragone sarebbe improprio, Miretti ha iniziato a giocare solo ora e in una Juventus in difficoltà”.
Benjamin Sesko può essere considerato un candidato forte? “Sicuramente è un giocatore importante, ma quando non hai l’esperienza anche con il tuo club a livello di partite di Champions Leage bisogna essere cauti e aspettare conferme. La Nations League non basta, è una competizione dove l’Inghilterra è retrocessa e la Germania è arrivata dietro l’Ungheria, attualmente la competizione più adatta per fare valutazioni è la Champions”.
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