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Viviano: “Anni fa c’era la possibilità di andare alla Lazio. Pirlo? Non rischia. Il Napoli non mi sorprende”

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Davide Marchiol

Emiliano Viviano, ex portiere, tra le altre, di Fiorentina e Sampdoria attualmente in forza al Fatih Karagümrük, è intervenuto ai microfoni di calciomercato.it su Twitch Tv Play. 

Il Napoli sta volando anche in Champions League: “Il Napoli non è una sorpresa, ma mi sono già espresso su questa squadra, se lo ripeto i tifosi del Napoli che sono scaramantici mi insultano (ride ndr). Per me il Napoli ha il tecnico migliore, ha una squadra forte e ancora più completa dell’anno scorso, ha anche diversi giovani. Chiaro che non mi aspettavo i sei gol all’Ajax. Per quanto riguarda l’Inter al di là delle polemiche chiaro che ha battuto il Barcellona che è una delle grandi europee. Sono contento per loro e per Simone Inzaghi, poi è chiaro che giustamente Xavi sia arrabbiato per l’episodio del rigore”.

Onana si meriterebbe il posto da titolare? “Non ho visto la partita ma solo le azioni chiave. Mi hanno detto che è stato molto coraggioso. Chiaramente ci sono delle difficoltà ambientali in questo momento, poi c’è Handanovic davanti. Il tecnico deve prendere delle decisioni e magari un periodo di riposo ad Handanovic potrebbe fare bene, ma lì bisognerebbe essere dentro allo spogliatoio dell’Inter per capire meglio. Fino a poco tempo fa ero per il portiere titolare e un vice, ora però il calcio è cambiato e possono esserci due portieri forti che si alternano”.

Inzaghi ancora in bilico? “Inzaghi ha dimostrato di essere un allenatore serio, ha vinto comunque dei trofei. Sta un po’ balbettando in campionato, ha vinto una partita importante di Champions, diamogli tempo”.

Emiliano Viviano su Napoli e Milan

Il Napoli con Raspadori al posto di Osimhen cosa perde e cosa guadagna? “Ad Osimhen piace andare in profondità, magari è un po’ più sporco di Raspadori nelle giocate ma un po’ tutti lo sono, Raspadori è molto bravo a cucire il gioco. Penso che ogni giocatore abbia certe caratteristiche che vanno sfruttate a seconda del momento. Se Raspadori fosse spagnolo noi diremmo che hanno un altro fenomeno, invece talvolta Raspadori, quando è andato in Nazionale per esempio, viene presentato dalla stampa come fosse un problema, questa cosa mi innervosisce. Tonali è un 2000 titolare nel Milan, fosse tedesco parleremmo del futuro della loro nazionale per fare un altro esempio. Raspadori fa gol in Nazionale, fa gol con il Napoli, ma non se ne parla. Osimhen cosa avrebbe fatto ieri? Per il modo di difendere dell’Ajax probabilmente Osimhen avrebbe addirittura fatto quattro gol, sicuramente Raspadori nel campo sa fare più cose, ma avere un attaccante come Osimhen, nel calcio moderno, dove tante squadre tengono la difesa alta, è un bel problema per gli avversari”.

Leao in Milan-Napoli avrebbe cambiato le cose? “Il Milan non fa testo perché è più anni che ha 4 o 5 infortuni e riesce comunque a fare risultati. Per quanto il Napoli non abbia rubato nulla, il Milan per come ha giocato non meritava sicuramente di perdere. Forse senza Leao c’è un equilibrio che quando gioca Leao c’è di meno. Champions? Leao ha dei momenti e delle partite in cui è uno dei due o tre giocatori più forti del mondo. Poi ci sono dei momenti in cui si assenta. Ma se non fosse così probabilmente sarebbe già al Real Madrid o al Barcellona, è un giocatore che ha dei lampi da fuoriclasse assoluto. La differenza tra un grandissimo giocatore e un fuoriclasse assoluto è la continuità. Sicuramente è in crescita, adesso vediamo, avrà anche il tempo e dimostrerà di poterci stare anche in Champions League. Normale che se il Milan gioca in Serie A e ha la squadra è più forte di quasi tutte le altre ha più possibilità di incidere, con il tempo diventerà più incisivo anche in Champions”.

La panchina di Pirlo non è a rischio

Idea su Spalletti? “Sono un appassionato ma non da adesso perché vince, ma perché ha sempre migliorato le squadre in cui è stato. Sottovalutato? Non direi, ha comunque allenato Inter, Roma e Napoli. Quasi mai ha allenato la squadra strafavorita. Si può dire che gli manca la stella dello Scudetto, ma si può dire che Allegri deve vincere lo Scudetto alla Juventus, non che Spalletti debba vincere lo Scudetto al Napoli.  A Roma aveva una squadra straordinaria perché ha contribuito anche lui a renderla straordinaria, ma lì c’erano due o tre squadre che erano fenomenali”.

Panchina di Pirlo a rischio? “No è tutto a posto, tutto sereno. Dall’Italia rimbalza una notizia che dovrebbero sapere prima i media turchi, mi sembra un rumor solo per dar fastidio a Pirlo. Alla Juve ha fallito? Non credo, ha vinto due trofei su tre, l’anno dopo è stato lo specchio delle difficoltà che c’erano state”.

Opinione sulle parole di Cassano su Haaland? “Bisogna capire il senso delle sue parole. Cassano ha detto che Haaland può fare 60 gol a partita, ma che il suo stile di gioco non gli piace. E’ una semplice opinione. Non ha mai detto che è scarso. Se c’è una cosa su cui attaccare Antonio è quando dice che Haaland al City avrebbe fatto fatica”.

L’aneddoto su una trattativa passata

Milan e Juventus in Champions stasera cosa faranno? “La Juventus deve vincere, per valore della squadra e posizione in classifica. Per quanto riguarda il Milan penso che se la possa giocare, molto più di quanto pensi la gente. Peccato per le tante assenze. Anche perché magari nei novanta minuti ti mancano certi cambi. Il Chelsea però non è in un momento felicissimo, penso se la giocheranno a testa alta”.

Sulla telecronaca di Trevisani in Inter-Barcellona: “Lo hanno accusato anche quando Cavani era al Napoli, quando parlava di Messi, etc… è il suo modo di fare telecronaca. E’ giusto avere enfasi. Poi se speri che l’Inter, che è italiana ed è in Europa, perda è follia. Puoi non tifarla, ma non puoi aspettarti che il telecronista italiano non dia enfasi alla gara”.

C’è stata la possibilità di andare alla Lazio? “C’è stata questa possibilità ma non di recente. C’era una situazione legata ai portieri da parte della Lazio che doveva essere gestita, poi io ho rinnovato e non se ne fece nulla. Sicuramente però approdare alla Lazio non mi sarebbe dispiaciuto”.

Davide Marchiol

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