Roberto+Baggio%2C+il+ricordo+di+Mazzone%3A+la+dedica+all%26%238217%3Bex+allenatore+commuove
tvplayit
/2022/10/18/roberto-baggio-il-ricordo-di-mazzone-la-dedica-allex-allenatore-commuove/amp/

Roberto Baggio, il ricordo di Mazzone: la dedica all’ex allenatore commuove

Published by
Andrea Desideri

Roberto Baggio, icona del calcio italiano, ricorda Carlo Mazzone in occasione del documentario sulla sua vita: la dedica speciale.

Roberto Baggio, di tutto, di più. Una carriera sfavillante, nonostante i momenti bui e gli infortuni, e un post carriera ancor più denso. La chiusura apparente con un certo tipo di calcio. Quello urlato, più mediatico e meno concreto: l’avversione per i talk show e le teorie, le etichette e i pregiudizi. Una lucidità quasi sempre disarmante fa sì che la sua voglia di pallone venga espressa nei sorrisi di chi lo conosce e ha avuto la fortuna di allenarlo: uno di questi è Carlo Mazzone. Detto Carletto.

Baggio ricorda Carlo Mazzone

L’uomo ha avuto l’onere e l’onore di riprenderlo a fine carriera. Scommettere su di lui quando non l’avrebbe fatto nessuno. Un azzardo vinto dal tecnico che lo portò anche a pensare di tornare al Mondiale. La Korea, le promesse di Trapattoni e quel tiro mancino al sapore d’illusione che non doveva esserci. Nessuna convocazione: niente Mondiale e addio calcio giocato. Con quel rigore del ’98 stampato negli occhi, ma anche tanto altro da raccontare ai nipoti.

Roberto Baggio, il legame con Carlo Mazzone: un sodalizio oltre il tempo

Tutto questo emerge con franchezza e un pizzico di nostalgia in “Come un padre”, docufilm sulla vita di Carlo Mazzone che ripercorre anche una parte della carriera di Roberto Baggio. L’ultima, ma anche – se possibile – la più complessa e importante. C’era una corsa contro il tempo da fare: il Divin Codino ha vinto la propria battaglia, contro l’anagrafe e i pregiudizi, anche grazie a Carlo Mazzone. Come un padre, appunto. “Mi sarei buttato nel fuoco per lui”, rivela Baggio con le lacrime agli occhi.

L’ex attaccante ripercorre la sua carriera al Brescia

In pochi istanti tutta la riconoscenza del mondo: profondità e gratitudine non bastano a spiegare il legame viscerale che si era creato. Al punto da spingere personalità del calibro di Pep Guardiola a fare gruppo. Quello che diceva Mazzone era legge: “Palla a Baggio”, il resto è storia. Dirlo ai tempi della Juve e dell’Inter, quando il codino ancora brillava, era facile.

Quasi doveroso. Farlo dopo diventa rivoluzionario e, per certi versi, moderno. Baggio per Mazzone è stato questo: la speranza effettiva che non fosse ancora il momento di chiudere. Ecco perchè Roby – come lo chiamavano a Brescia affettuosamente – non l’ha mai dimenticato e ancora ringrazia le circostanze e la tenacia di un uomo che ha attraversato epoche, ma soprattutto ha toccato anime.

Andrea Desideri

Recent Posts

Napoli, che succede? Il numero di partite saltate per infortunio è impressionante

Da fuori sembra ancora una corazzata. Da vicino, però, il Napoli cammina con il fiato…

2 settimane ago

Mistero nel calcio russo: ex under 18 muore a 31 anni dopo una caduta da un palazzo

Lionel Adams, ex CSKA Mosca e Russia U18, è morto a 31 anni dopo una…

3 settimane ago

Arbeloa e il Real Madrid: flop storico in Coppa del Re, sconfitti da una squadra di Seconda Divisione

Il Real Madrid subisce una sconfitta storica in Coppa del Re contro l'Albacete, squadra di…

3 settimane ago

Calciomercato, Raspadori sceglie un’altra meta italiana: Roma gelata

L'attaccante dell'Atletico, Raspadori, sceglie l'Atalanta nonostante l'interesse della Roma, evidenziando il progetto tecnico e la…

3 settimane ago

Nazionale, Gattuso si arrabbia: uno sgarbo rischia di costargli il Mondiale

Gattuso chiedeva tempo, il calendario risponde con un muro. Niente stage prima dei playoff: a…

4 settimane ago

Zhang Ziyu, l’astro nascente del basket cinese: 2,26 metri e una qualità impressionante

Un braccio che arriva al ferro cambia la prospettiva, non il risultato. Zhang Ziyu cresce…

4 settimane ago