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Milan, il rimpianto più grande dell’era Berlusconi: che fine ha fatto l’ex talento rossonero

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Marco Di Nardo

Milan pronto ad affrontare il Monza in campionato e soprattutto il suo glorioso passato. A ricordarlo è Braida, ex dirigente rossonero.

Milan–Monza, una partita che qualche anno fa nessuno si sarebbe mai immaginato di vedere. Soprattutto, nessuno avrebbe mai pensato di affrontare colui che ha reso la propria squadra una delle più vincenti al mondo. Ebbene sì, Silvio Berlusconi affronterà quest’oggi il suo passato, nella speranza che si possa assistere ad una partita piacevole, sia dal punto di vista del gioco che dei gol. Una gara che dirà molto sul futuro di entrambe.

Silvio Berlusconi (Ansa)

In effetti, sia i rossoneri che i brianzoli, hanno più di un motivo per vincere la gara di questo pomeriggio. Tre punti fondamentali per proseguire sulla giusta strada che li dovrebbe portare al raggiungimento dell’obiettivo stagione. Intanto però, ci sarà la possibilità di godersi una partita storica e, soprattutto, il confronto tra passato e presente. Berlusconi contro Maldini: un confronto unico, che consente di capire la storia del club rossonero.

Milan e la storia di Braida

Braida (Ansa)

Artefice dei grandi risultati ottenuti dal Milan di Silvio Berlusconi è stato anche Ariedo Braida, ex ds rossonero che, in un’intervista alla ‘Gazzetta dello Sport’ ha detto: “Mi segnalarono Totti quando era alla Lodigiani, ma lui scelse la Roma. Quando lo incontravo, gielo dicevo spesso: “Potevi venire, avresti vinto un po’ di coppe”. E lui rideva. Sulle delusioni mah, mi viene in mente Ba: su di lui eravamo convinti. Il calcio però è così, nessuno è perfetto e ogni giorno bisogna imparare. Il viaggio non si può fermare“.

Ibrahim Ba fu acquistato per 11,5 miliardi di lire da Silvio Berlusconi, che lo soprannominò  Beaujolais nouveau, un noto vino francese. Il centrocampista francese era talentuoso, ma deluse le aspettative. Dopo appena due stagioni fu mandato in prestito al Perugia. Per tutta la carriera ha fatto avanti e indietro tra Milano e altre città, alla ricerca di una consacrazione mai avvenuta. Si è ritirato nel 2008, a 35 anni. Dopo il ritiro diventa osservatore del club rossonero e nel 2017 ha ottenuto il patentino di allenatore a Coverciano.

Marco Di Nardo

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