Allegri e la Roma: quel conto aperto che fa spazientire i tifosi. Il tecnico bianconero soddisfatto per il successo contro il Lecce
Un successo che vale una lunga e salvifica boccata d’ossigeno. L’1-0 sofferto e nel complesso meritato della Juventus contro il Lecce consente ai bianconeri di guardare al futuro con un pizzico di ottimismo in più e di preparare al meglio le prossime gare, i due big match contro PSG ed Inter.
Massimiliano Allegri si presenta ai microfoni di DAZN più sereno e soddisfatto del solito: il terzo successo consecutivo dopo quelli ottenuti contro Torino ed Empoli permette alla Vecchia Signora di salire al 6/o posto in classifica. Una base decente da cui ripartire in attesa di tempi migliori.
A togliere le castagne dal fuoco contro i giallorossi pugliesi è stato un altro giovane talento uscito dal settore giovanile bianconero. Lo splendido gol realizzato dal 21enne Nicolò Fagioli ha regalato tre punti d’oro al Via del Mare contro i ragazzi di Baroni.
“Sono soddisfatto – le dichiarazioni di Allegri -, i ragazzi si sono espressi bene per almeno un’ora abbondante. Purtroppo avremmo potuto sbloccare prima il risultato, ma alla fine ciò che conta è il risultato. Passeremo una domenica più serena del solito“.
Ma la vittoria contro il Lecce, il tecnico livornese l’aveva in qualche modo predetta. “Il 29 ottobre del 2011 con il Milan vincemmo a Roma per 3-2 una gara molto importante. Undici anni dopo nello stesso giorno ho battuto un’altra squadra giallorossa, si vede che era destino“.
Ma a proposito di Roma, nell’estate del 2013 Massimiliano Allegri fu a un passo proprio dalla panchina giallorossa. Il tecnico toscano aveva trovato un’intesa di massima con l’allora direttore generale Franco Baldini: accordo che saltò nel momento in cui il dirigente fiorentino rassegnò le dimissioni.
Uno ‘sgarbo’ che i tifosi romanisti non hanno mai perdonato ad Allegri che invece, nel 2014, fu chiamato da Agnelli a prendere il posto del dimissionario Antonio Conte alla guida della Juventus. I maligni possono dire che la scelta di rifiutare la Capitale sia stata quanto mai lungimirante.
Ma se nel mondo del calcio tutto può succedere, nulla viete di pensare che prima o poi Allegri possa davvero vestire di giallorosso.
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