Roma, ex calciatore nei guai: la decisione del giudice sorprende

Roma, ex calciatore nei guai: la decisione del giudice sorprende

Un ex giocatore della Roma finisce nei guai: cosa è accaduto e qual è la grave accusa a suo carico. La novità è sorprendente.

La Roma deve di certo ripartire dopo i Mondiali di Qatar, ma ora c’è una questione che va oltre il calcio giocato. Un ex giocatore della formazione giallorossa deve affrontare un problema importante, con tanto di conseguenza ancora tutte da decifrare.

Mourinho Roma
Ex Roma nei guai, di cosa è accusato (ANSA)

Il torneo di Serie A si ferma per il campionato del mondo, l’ex calciatore deve invece affrontare una questione, nella speranza di risolvere l’intricata vicenda. Adesso è il momento di sistemare le cose, pur parlando di una situazione delicata e da inevitabile in casi come questi.

Roma, ex calciatore nei guai: di cosa è accusato

Carew ex Roma
Carew impegnato durante una gara con la Norvegia nel 2011, nei guai ex Roma (ANSA)

Il protagonista è John Carew, ex calciatore della Roma, condannato a 14 mesi di reclusione, nonché pagamento di una multa da 520mila euro. La sentenza è stata emessa dal Tribunale di Oslo e si tratta del 10% della cifra dovuta per evasione fiscale. L’uomo avrebbe frodato il Fisco per una cifra di 5,2 milioni di euro.

Il verdetto è stato accolto, ma la sentenza parla di “prove presentate, secondo la corte non c’è nulla che supporti la volontarietà delle azioni criminose“. La richiesta dell’accusa era di due anni di reclusione, la difesa aveva invece chiesto multa e lavori socialmente utili. Al momento non è dato stare se si ricorrerà al ricorso in secondo grado, specialmente vista la pena che avrebbe soddisfatto i legali dell’ex giocatore della Norvegia.

I giudici hanno stabilito che il reato non sarebbe stato compiuto in maniera intenzionale, incolpando l’uomo di “grave negligenza“. “Questo dimostra che è stato creduto su tutti i fronti, come abbiamo sempre affermato“, ha ribadito il suo avvocato Berit Reiss-Andersen. La difesa avrebbe puntato sulle possibili cattive consulenze fornite dall’ex agente di Carew. L’uomo avrebbe consigliato di non dichiarare redditi e beni fuori dal proprio Paese d’origine.

Gestione cookie