Serie A, ancora aperta la questione dei diritti tv. Capitolo mai archiviato completamente che cattura l’interesse di nuovi possibili partner.
Assenza di segnale, quello che si presenta come un auspicio negativo potrebbe essere anche il concetto icona che pervade i diritti tv attorno alla Serie A. Non è mai stata solo corsa a due: DAZN e Sky, che prima si combattevano l’un l’altro, ora s’intrecciano in un sodalizio più per necessità che per virtù. Il colosso di Murdoch non ha mai rinunciato all’idea di gestire e garantire la visione del calcio italiano, ma i vertici negli ultimi anni hanno giocato diversamente.
Più Champions ed Europa League e meno Serie A. Il motivo si chiama DAZN: un’offerta sbaraglia la concorrenza, ma divide i consumatori. I problemi con la piattaforma sembrano non avere mai fine. Fino a quando non si decide di unire le forze. DAZN va anche su Sky e il calcio torna a essere visibile senza patemi. Più facile a dirsi che a farsi. Ora, però, a Rogoredo valutano: terminata l’esclusiva di DAZN, tutto si dovrà riformulare.
Sky ci crede, DAZN sembrerebbe essere pronta a fare un passo indietro, segue Amazon che dopo l’esperimento Champions League vorrebbe aumentare il proprio bacino di mercato fino a cambiarlo. Questo riguarda anche i club, motivo in più per cui le riunioni di Lega slittano come un pattino sul bagnasciuga. L’importante, però, è che nessuno rimanga senza riferimenti: al momento si chiede – tra il dire e il fare c’è di mezzo un’asta che rimetta tutto in mano a Sky. Il mosaico, tuttavia, non potrebbe favorire un altro monopolio: Sky è sembrata essere sola al comando per troppo tempo.
Servono nuovi partner: uno di questi potrebbe essere Paramount+. La realtà approda su Sky, senza costi aggiuntivi per gli abbonati di lungo corso, e mette in luce il cinema: lo spettacolo resta una cifra stilistica in grado di aprire molte porte. Per questo la Serie A sembrava essere la chiave giusta. Un’opportunità in più che avrebbe potuto consentire a Sky di uscire dalla porta per entrare dalla finestra. In tal senso l’Amministratore Delegato del colosso è stata chiara: “È una porzione di mercato che ci interessa, ma restano ancora troppi i rischi”, Paramount si chiama fuori. Niente Serie A, in futuro chissà. I rischi sono all’ordine del giorno, tranne quando scegli volutamente di virare altrove. Il telemercato continua.
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