Germania, dura protesta contro il Qatar: la regia censura il gesto – FOTO

Germania, dura protesta contro il Qatar: la regia censura il gesto – FOTO

La Germania ha lanciato una dura protesta all’esordio ai Mondiali in Qatar: qual è il gesto dei giocatori tedeschi che la regia ha censurato.

Dopo le numerose polemiche ci si aspettava una dura presa di posizione da parte della Germania e non è mancata. Nella gara d’esordio ai Mondiali in Qatar, la squadra di Flick ha fatto un gesto di protesta che farà molto discutere nonostante la regia televisiva abbia cercato di nascondere. La momentanea censura però non è bastata perché, dopo pochi minuti, le immagini hanno fatto il giro del mondo.

Germania Giappone
Germania, il gesto di protesta ai Mondiali (ANSA)

Il cammino d’avvicinamento ai Mondiali in Qatar è stato accompagnato da una lunga serie di dibattiti che hanno coinvolto le stesse Nazionali. La principale controversia riguarda i diritti civili che nel paese arabo sono ancora un argomento molto delicato e vengono sottratti a una parte dei cittadini.

Una situazione inaccettabile per diverse partecipanti di una competizione in cui storicamente, considerando la grande cassa di risonanza, si mescolano anche temi politici e culturali. Negli scorsi giorni la FIFA aveva vietato ai capitani di indossare la fascia arcobaleno, simbolo della comunità LGBT, minacciando possibili sanzioni (ammonizioni) e non si è fatta attendere la risposta della Germania.

Germania, sfida aperta alla FIFA: la denuncia sul campo

Germania Mondiali
Germania, la posa iconica prima del match col Giappone (ANSA)

E’ guerra aperta tra la Germania e la FIFA durante i Mondiali in corso in Qatar. Prima del match contro il Giappone, la Nazionale tedesca ha lanciato un messaggio molto significato sfidando senza paura l’organo del calcio mondiale. Nello specifico i giocatori di Flick, in occasione della classica foto di rito, si sono portati la mano sulla bocca e la coraggiosa iniziativa non è passata inosservata.

La stessa federazione, attraverso un messaggio sul profilo Twitter della DFB, ha ribadito il concetto della contestazione: “Non si trattava di fare una dichiarazione politica: i diritti umani non sono negoziabili. Questo dovrebbe essere dato per scontato, ma non è ancora così. Ecco perché questo messaggio è così importante per noi. Negarci la fascia equivale a negarci una voce. Manteniamo la nostra posizione. Volevamo usare la nostra fascia da capitano per difendere i valori che abbiamo nella nazionale tedesca: diversità e rispetto reciproco. Insieme ad altre nazioni, volevamo che la nostra voce fosse ascoltata”.

Inoltre Neuer, senza utilizzare la fascia proibita “One Love”, ha comunque mandato un ulteriore segnale indossandone una con la scritta “No Discrimination”. Una fascia consentita dal regolamento (usata anche da Kane e Van Dijk) per cui giustamente non ci sono state sanzioni disciplinare ma le riprese gestite dalla FIFA comunque hanno deciso di non inquadrare mai in primo piano il portiere del Bayern Monaco continuando questo scontro.

 

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