Marotta-Juventus, a volte ritornano. Dalla crisi bianconera spunta anche il nome dell’attuale AD dell’Inter: perchè potrebbe tornare.
Beppe Marotta alla Juve, il passato che ritorna: nome che torna di moda in mezzo all’incertezza. Momento di ritrovare paletti importanti, per questo il nome di Alessandro Del Piero è l’altro asso nella manica che Elkann vorrebbe preparare. Se rivoluzione dev’essere, che lo sia davvero partendo dalle certezze. Del Piero e Marotta, checche se ne dica, lo sono ancora. Anche se hanno preso strade diverse potrebbero incontrarsi nuovamente sulla strada per Torino.
La proprietà – o meglio: quel che resta – vedrebbe benissimo uno come Marotta nel ruolo di AD o uomo mercato. Ai piani alti sanno che con l’Inter non va come un tempo. Inzaghi rappresenta il nuovo corso, ma dopo l’ultimo mercato il dirigente è con il freno a mano tirato. Lo sarebbe anche alla Juventus, ma avrebbe più margine d’azione. Visto che sarebbe come ritrovarsi un foglio bianco – anzi, bianconero – da compilare nuovamente.
Marotta, inoltre, è famoso per portare alla Continassa (o altrove) giocatori interessanti con pochi mezzi. La sua specialità, come dimostra anche all’Inter, sono i colpi a parametro zero. Affari che hanno fatto la felicità delle squadre in cui è stato. Strapparlo all’Inter non sarà facile, ma nemmeno impossibile. Un tentativo va fatto: da gennaio si proverà a premere sull’acceleratore. Senza contare che un contatto fra le parti potrebbe già esserci, tutto fermo sul piano del gioco ma il mercato entra nel vivo. A tal proposito, il Curriculum di Marotta – legato ai bianconeri – è invidiabile. Questi i migliori colpi dell’AD ai tempi della Juventus.
In primis Andrea Pirlo che arriva a Torino nella stagione 2011-2012 dopo esser stato messo alla porta dal Milan: il Maestro ha ancora i piedi buoni, ma Allegri (che ritroverà in bianconero) non la pensa così e lo usa con il contagocce. Fin quando non arriva Beppe Marotta e lo convince a cambiare casacca. Un volo sola andata per Torino fa il resto: 4 anni da protagonista, quando per molti avrebbe dovuto salutare e ringraziare. Grazie, invece, lo dice ancora Beppe Marotta. Il merito è tutto del suo fiuto.
Stesso discorso per Paul Pogba che, adesso, è a Torino a svernare. Quando, però, lo prese Marotta era una scommessa da vincere. Correva l’anno 2012-2013. Inutile citare troppi numeri, ne basta uno: 105 milioni di euro. Questa la cifra per cui il Manchester United lo ricomprò dopo 4 anni da protagonista alla Continassa. Menzione a parte per Dani Alves e Khedira pedine fondamentali nella Juve schiacciasassi del passato recente. Marotta è una garanzia, perchè il vero top player è colui che i grandi li scova. L’AD ha sempre avuto un fiuto da vendere, il resto lo compra. Alle sue condizioni.
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