Milinkovic Savic, al centro il rinnovo: il serbo è in bilico, gli scenari per il futuro sono aperti, ma c’è una terza via.
Una poltrona per due, non è un film, stavolta, è tutto vero: due persone, un posto. Nella fattispecie: la cena di Natale della Lazio che, oltre ad essere ricordata per la performance di Pedro che canta la Carrà, è stata importante per un altro motivo. Al tavolo c’era anche – e ci mancherebbe altro – Milinkovic Savic. Il serbo è tornato dal Mondiale con la coda fra le gambe.
La sua compagine è uscita e anche lui non sembra aver brillato che, tradotto, significa ha giocato su livelli normali invece che quelli da fenomeno che mostra alla Lazio. A tal proposito il tema in sospeso – Mondiale a parte o, forse, proprio per questo – è uno: il rinnovo. Una situazione da appurare. I bene informati dicono che Lotito abbia scambiato qualche parola con il diretto interessato: le basi per trattare ci sono – come riporta Il Messaggero – ma è altrettanto vero che il Sergente è corteggiato da Arsenal e Juventus.
I bianconeri sembrano, però, essersi chiamati fuori dalla corsa al giocatore. Certo è che se Lotito non si decide a mettere una clausola rescissoria sul centrocampista offensivo (40-45 milioni sempre secondo Il Messaggero) quest’ultimo può partire a gennaio. Il rebus continua nonostante sia circolata una foto di Milinkovic vicino all’albero di Natale. Indizio che potrebbe voler dire l’avvicendarsi di un rinnovo. Intesa che, però, formalmente, ancora non c’è. Parole, parole, diceva Mina: Claudio, invece, è pronto a parlare chiaro e non solo lui.
A tal proposito dipana ogni dubbio Paolo Signorelli, Direttore Responsabile di Notizie.com, che aggiorna i tifosi biancocelesti con un’indiscrezione ai microfoni di TvPlay: “Tutti dicono che Milinkovic parte, secondo me non andrà mai via a zero. Sono abbastanza fiducioso che si possa fare un ritocco di contratto con rinnovo, questo non significa che rimarrà alla Lazio, eh, però un rinnovo che permetterebbe un’eventuale cessione e guadagnarci dei soldi sì”. La clausola rescissoria, secondo Signorelli, non la vuole nessuno: né Lotito, né l’agente del giocatore.
Tesi diametralmente opposta rispetto a quello che parte della stampa romana riporta in queste ultime settimane. Il Natale porterà consiglio, i tifosi sperano che porti anche il rinnovo. Senza, possibilmente, lo spauracchio della cessione. Questo, però, non può essere garantito: è chiaro che, se arriva l’offerta giusta, Lotito ascolta. Niente a che vedere con i 100 milioni paventati qualche tempo fa. Il Sergente fa ancora gola, ma nessuno ha così tanta fame e fama per potersi permettere una cifra simile. Almeno in Italia, ma anche all’estero il cerchio si stringe. La speranza che quella di qualche giorno fa non sia stata l’ultima cena potrebbe garantirlo non solo la storia, ma anche l’attualità: basta una firma.
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