Serie A, Netflix e i colossi dello streaming pronti sui diritti tv: l’idea esalta i tifosi

Serie A, Netflix e i colossi dello streaming pronti sui diritti tv: l’idea esalta i tifosi

La Serie A è un argomento che fa gola anche ai colossi dello streaming che fino ad ora se ne erano disinteressati: di cosa si tratta e quali potrebbero essere le novità.

Il torneo italiano fa gola per trarne benefici e vantaggi di natura economica. La Serie A ripartirà a breve, ora però si guarda già al futuro. L’obiettivo è certamente quello di trarre profitti grazie al mondo del pallone, specialmente in casi particolari come le piattaforme streaming.

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Diritti tv della Serie A e la questione Netflix (ANSA)

Un viaggio dai contorni tutti da definire, senza dimenticare la situazione che imperversa. Le entrate economiche, in particolare durante un periodo come quello attuale, stuzzicano la fantasia di tutti, colossi con budget importanti alle spalle. Guadagna non fa mai male, strizzando l’occhio al calcio acquisisce un altro significato.

Serie A, le piattaforme streaming strizzano l’occhio: qual è l’idea

A parlare ai microfoni di TvPlay è Marco Bellinazzo, giornalista de Il Sole 24 Ore, che ha parlato dei diritti tv della Serie A, con tanto di analisi sulle possibili novità. Il sistema calcio italiano è l’argomento centrale che bisogna valutare con grande attenzione. Non mancano in questo caso le novità in vista del futuro.

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Netflix è uno dei colossi che pensa ai diritti della Serie A (ANSA)

In Italia non mancano le novità, i colossi dello streaming scrutano proventi nuovi e ancora tutti da sperimentare. “Ci sarà un vantaggio per chi investe, che potrà ammortizzare in cinque anni la cifra spesa per acquistare il prodotto: oltre ai soliti broadcaster anche piattaforme come Apple, Disney, Amazon e Netflix faranno offerte allettanti“, ribadisce Bellinazzo.

La ricerca di esclusive potrebbe essere un punto di partenza fondamentale. “I colossi dello streaming si muovono non tanto alla ricerca di esclusive, quanto di diritti a basso costo: più facile che comprino pacchetti di poche partite per arricchire il proprio palinsesto che un unico intero pacchetto. In virtù di questi cambiamenti l’ipotesi che le singole leghe aprano i propri canali tematici per vendere il proprio prodotto spacchettato a più soggetti è decisamente probabile”, ribadisce Bellinazzo.

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