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Galliani jr. a TvPlay: “Da due anni mio padre mi parlava di Palladino come di un fenomeno. Mercato? Vedremo…”

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Davide Marchiol

Gianluca Galliani è intervenuto ai microfoni di calciomercato.it. Tanti i temi trattati nel corso della trasmissione TV Play.

Gianluca Galliani, figlio dell’amministratore delegato del Monza Adriano Galliani, è intervenuto ai microfoni di calciomercato.it in onda su TvPlay. Queste le sue parole.

Il tecnico del Monza Raffaele Palladino (Ansa Foto)

IL PAREGGIO CON L’INTER – “Un bel gusto, non nego sia stata una bella serata perché si somma con la vittoria contro la Juventus. Al primo anno di Serie A battere la Juventus e pareggiare contro l’Inter porta grande gioia, sono grandi soddisfazioni serate del genere”.

LA SCELTA DI PALLADINO – “Da due anni mio padre mi diceva che aveva nelle giovanili del Monza un allenatore straordinario in cui credeva tantissimo. Lui appena ha iniziato ad allenare si vedeva che aveva potenzialità eccezionali. Poi è chiaro mio padre e il presidente Berlusconi hanno fatto più volte scelte di questo tipo, si diceva anche ai tempi di Sacchi che sarebbero stati più consoni altri profili. Non è stata una cosa pensata dall’oggi al domani però, erano due anni che mio padre mi diceva che Palladino era straordinario. Avere coraggio nella vita quando arrivi in Serie A per la prima volta dopo 110 anni, hai fatto investimenti importanti ottenendo un solo punto, con talvolta media e critica che sono indegni… penso per dire a quello che sta succedendo a Max Allegri che fino a due settimane fa era il più scarso di tutti. Andare ad affidargli la panchina ha portato a risolini, non è stata solo una grande intuizione ma un atto di coraggio illimitato, c’era la possibilità di un disastro. Poi c’è stata la vittoria con la Juventus e c’era anche la percezione che si potesse portare avanti un lavoro importante. Ora bisogna essere bravi ad andare avanti, come avete visto questo è un altro campionato rispetto a quello prima dei mondiali. Con la Cremonese ci sarà una battaglia fondamentale”.

PROSSIMA GIORNATA INCROCIO CON BRAIDA – “Per me Ariedo è come uno zio, ho passato più tempo con lui che con i miei zii. Abbiamo vissuto in simbiosi con lui e mio padre per 25 anni”.

STROPPA – “Mi piace essere sempre diretto e trasparente. Sono un fan di Giovanni Stroppa. E’ stato un grandissimo dispiacere, ci aveva portato in Serie A, un amico dai tempi del Milan. Mio padre ha sempre dimostrato quando si può non si cacciano gli allenatori, le poche volte in cui è stato costretto lo ha fatto controvoglia. C’era un po’ di quelle arie però che necessitano di un cambiamento, durante l’anno non si possono cambiare giocatori, non si cambiano i dirigenti e quindi si è optato per l’addio con il tecnico. Giovanni però è un ottimo allenatore, ha vinto dei campionati e sono convinto che tornerà a farlo nelle prossime avventure. Evidentemente lo score di Giovanni in Serie A è di difficoltà e in Serie B è positivo. L’anno scorso il campionato di Serie B era duro da vincere, c’era tutta una serie di squadre d’altissimo livello, anche la Cremonese ha saputo inserirsi e quest’anno le tre promosse sono forse le migliori della storia recente. La Cremonese ha avuto contro la Juventus una sfortuna incredibile, al di là dei punti che ha sta facendo prestazioni importanti. Stroppa avrà sempre la riconoscenza mia e del Monza perché ha fatto un’impresa importante”.

MERCATO – “C’è una grande soddisfazione del gruppo creato, così come c’era insoddisfazione  nel momento in cui si è arrivati al doloroso esonero di Stroppa. Si diceva ci fossero quattro o cinque elementi che in A non potevano scendere in campo e invece stanno dimostrando il contrario. Mettereste da parte Caprari e Dany Mota per Brekalo? Abbiamo una rosa dove se si inserisce qualcuno qualcun altro che comunque merita va messo da parte. Dovrà lavorarci mio padre su questo. Da tifoso c’è grande soddisfazione per quello che sta facendo la squadra, c’è un bell’ambiente per fare calcio”.

CAMBI TATTICI – “Palladino ha avuto intuizioni importanti, ha fatto scelte anche coraggiose. E’ frutto di una scelta coraggiosa e sta allenando in maniera coraggiosa. Poi chiaramente se perderai a Cremona torneranno i soliti discorsi che non sei in grado di giocare in Serie A, etc… questo è un po’ un limite del nostro calcio”.

 

Davide Marchiol

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