L’annuncio sulla Juventus gela lo studio, Massimiliano Allegri avvisato: Zinedine Zidane sarà un nuovo allenatore in Serie A.
Nonostante Massimiliano Allegri abbia un contratto con la Juventus fino al 2025, il suo futuro è più in bilico che mai. Non è di certo la sconfitta con il Napoli che mette nei guai il tecnico bianconero, ma sono le prestazioni della squadra e l’andamento pessimo in Champions League.
La formazione bianconera, prima di disputare l’incontro al Maradona, ha mantenuto la porta inviolata per otto turni di fila in campionato, vincendo altrettante gare consecutive. Tuttavia, al netto di un paio di partite, la Juventus non ha mai mostrato un gioco dominante e spesso ha faticato fino all’ultimo secondo prima di conquistare i tre punti. Insomma, la Vecchia Signora è una lontana parente di quella squadra invincibile e spaventosa di qualche stagione fa.
La nuova dirigenza bianconera potrebbe partire da una vecchia stella juventina. Infatti, in Francia sono sicuri: Zidane ripartirà proprio dalla Juve.
Durante un intervento a RMC Sport, l’ex compagno di nazionale di Zizou Lionel Charbonnier ha rilasciato alcune dichiarazioni importanti sul futuro di Zinedine Zidane. In particolare, l’ex portiere ha rivelato il motivo per cui in questo momento storico tra Paris Saint-Germain e Zidane non possa scoccare la scintilla: “Lui mi ha sempre detto che per allenare bisogna avere anche legami personali con la società”. E in effetti, il mister classe 1972 non ha nessun rapporto speciale con il club della Capitale. Ce l’ha, invece, con la Vecchia Signora. “Zidane andrà alla Juve o prenderà una Nazionale” rivela Charbonnier nello studio di RMC senza giri di parole.
Inoltre, l’ex Campione del Mondo con la Francia ha confessato che Zizou non avrebbe intenzione di andare in Premier League: “Non parla inglese“. In Serie A, invece, potrebbe tornarci e molto volentieri. Zidane ha lasciato un gran bel ricordo alla Juventus e ai suoi tifosi. Un po’ meno bello, invece, il ricordo che in generale gli appassionati di calcio e difensori dei colori della Nazionale Azzurra hanno nei suoi confronti. Certamente, è indiscutibile quanto bene abbia fatto l’ex centrocampista durante la sua carriera da calciatore. Tuttavia, quella testata a Materazzi è una pesante macchia della sua esperienza calcistica e sarà curioso scoprire l’accoglienza italiana ad anni di distanza dalla finale della Coppa del Mondo disputata a Berlino.
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