Soriano, pensiero costante a Sinisa Mihajlovic: “Ecco cosa mi manca di lui”

Il centrocampista e capitano del Bologna non perde occasione per ricordare il tecnico: “Quel sabato è stato pazzesco”

Dopo i due ko rimediati al Franchi ed in casa contro il Monza, la scorsa settimana il Bologna è tornato alla vitrotia battendo in trasferta la Sampdoria 2-1. Per i bolognesi in gol Soriano ed Orsolini, mentre Sabiri aveva trovato la rete del momentaneo 1-1. Al triplice fischio del match, Roberto Soriano ha commentato il suo ritorno al gol ed è tornato anche sul rapporto speciale che lo lega a Sinisa Mihajlovic.

Roberto Soriano
Sinisa Mihajlovic e Roberto Soriano – (TvPlay)

Nell’intervista post match il capitano del Bologna si era emozionato ricordando il tecnico Sinisa Mihajlovic e, dopo essersi asciugato le lacrime, ha detto con affetto: “Voglio pensare che questo gol sia arrivato anche grazie a lui, mi piace credere che sia stato lui a farmi segnare in questo stadio dove abbiamo passato dei momenti belli“.

Soriano: “Di Mihajlovic mi manca il sorriso”

A poche ore dal match di campionato contro i nerazzurri, il lunch match della 24esima giornata di Serie A Tim sarà appunto Bologna-Inter, Roberto Soriano è intervenuto a La Gazzetta dello Sport, tornando a parlare del suo forte legame con il suo tecnico a Bologna, Sinisa Mihajlovic: “Quel sabato è stato pazzesco, un concentrato di coincidenze: ho segnato alla Samp che è l’altra mia squadra del cuore con il Bologna. Prima di parlare in tivù mi è stato ricordato che due giorni dopo sarebbe stato il compleanno di Sinisa. E così sono esploso. E ho pianto“.

Roberto Soriano
Roberto Soriano – (TvPlay)

Di Mihajlovic – ha proseguito – la cosa che manca di più è il sorriso. Da persona vera e con il cuore grande. Quel sorriso dolce ti faceva passare i brutti momenti, significava che ti voleva perdonare“. Un rispetto ed un affetto, quelli che li univano, che andavano oltre il classico rapporto tra tecnico-calciatore, ecco perché Soriano non perde occasione per ricordare con amicizia Mihajlovic. E nell’intervista aggiunge i cambiamenti che sono arrivati a Bologna con Thiago Motta in panchina: “Il gruppo era unito prima e continua ad esserlo anche ora. Lui parla con tutti e tutti vengono coinvolti, gioca solo chi si esprime al duecento per cento e dà tutto in allenamento, lui fa sentire addosso ad ognuno l’idea di poter essere titolare. Sono tutti vivi, coinvolti. Uno dei nostri pregi è che tanti possono fare diversi ruoli? È così. Motta è stato bravo anche in questo“.

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