Cesar Rodriguez, ex giocatore di Inter e Lazio, è intervenuto ai microfoni di TVPLAY_CMIT.
“IL NAPOLI DIFFICILE PER TUTTI”- “Dipenderà dall’approccio della Lazio. Se la Lazio fa la Lazio se la può giocare. Con il Napoli però difficile per tutti. Tengo a Lazio e Inter, ma se il Napoli fa Napoli non si può fermare. Squadra più in forma a livello europeo. Il modo in cui si approccia, in cui gioca. Napoli non impossibile da battere, ma molto difficile. Curioso di vedere la Lazio. Può succedere di tutto.”
“INZAGHI SI GIOCA IL FUTURO NELLA SECONDA PARTE DI STAGIONE” – “Inzaghi esonerato a fine stagione? Dipenderà tanto dalla semifinale contro la Juve di Coppa Italia e dalla Champions League. E’ in vantaggio con il Porto ma potrebbe non andare. La non continuità di concentrazione e approccio dell’Inter, penso che poi tutto verrà analizzato e prese delle decisioni per programmare il futuro. Se il Napoli fa così però c’è poco da fare. Non è ciclo finito, ma le critiche sono giuste. In squadre del genere ambizioni diverse. Non penso sia ancora finito il ciclo. Dipenderà dal finale di stagione. L’Inter ha tanti valori, rosa ampia. Lautaro, Dzeko, Correa, anche se non sta rendendo. Acerbi? Grande giocatore, ma non da Inter. A livello di maglia l’Inter deve giocare per vincere. Non è ammissibile per costi e giocatori. Anno scorso regalato scudetto al Milan. Napoli si straordinario, ma proprio per questo l’Inter doveva stare li e adesso non ci sta””
“OSIMHEN TRA I PRIMI IN EUROPA” – “Osimhen uno dei primi in Europa. Patric è generoso e irruento, ma non basta per fermare i giocatori con così qualità. Deve essere un discorso di squadra e di consapevolezza”
“MANCINI L’ALLENATORE CHE MI HA INSEGNATO DI PIU'” – “Mancini mi ha dato fiducia e insegnato tanto, oltre agli insegnamenti tattici. Ha saputo spronarmi. Farmi capire che qualsiasi cosa tu faccia vada fatto con convinzione, senza mezze misure. Se ti fermi a pensare sei perduto. Questo mi mancava, soprattutto senza palla. Con tanti allenamenti, con grandissimi campioni non puoi non imparare.”
“GOSENS NON E’ RIUSCITO AD ESPRIMERSI” – “Gosens? Poteva fare di più, ma quando esci da squadre come all’epoca era l’Atalanta succede spesso. Chi riesce ad esprimersi a metà classifica e poi va dove cambiano le dinamiche, intensità, mentalità, obbiettivi. Serve tempo. Se riesci ad essere pronto diventi fortissimo. Dimarco però è una certezza. Gosens ancora non riesce a esprimersi. Saranno valutazioni che farà la società”.
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