ORRICO: “LEAO E’ UN PASTICCIO. INZAGHI NON E’ L’IDEALE PER L’INTER”

Corrado Orrico, ex allenatore, è intervenuto ai microfoni di TVPLAY_CMIT.

Leao Orrico tvplay 14 marzo marzo 2023
Leao con la maglia del Milan (Ansa Foto)

“LEAO È UN PASTICCIO” – “Un pasticcio, il Milan ha un atteggiamento concreto direi verso le spese e il denaro in generale. Sarà dura sborsare i soldi per la famosa sentenza, dovranno però fare i conti anche con il valore del giocatore che è essenziale per una squadra come il Milan. Non so come andrà a finire, o paga quei soldi il Milan o perde Leao, una delle due”.

“L’INTER PUÒ VINCERE E PERDERE TUTTE LE PARTITE” – “Negli ultimi tempi ci sono state tante Inter, quella di Inzaghi può vincere e perdere tutte le partite. Partite eccellenti ne ha fatte alcune, partite brutte ne ha fatte diverse. Non ci sono sicurezze, non mi sento di dire che vincerà ma nemmeno che perderà. La storia dell’Inter, tranne quando ha avuto tecnici di estrema concretezza come Mourinho e Conte, è di una fantasia a cui Inzaghi non ha saputo porre rimedio. La fantasia è la caratteristica principale dell’Inter e Inzaghi non ha saputo trovare costanza”.

“INZAGHI È UN VIOLINISTA” – “Non credo che Inzaghi sia un tecnico ideale per un ambiente come quello dell’Inter. Io lo chiamo il violinista, è un personaggio che sta sopra un po’ alle vicende pratiche della vita per come lo vedo, mentre ad Appiano Gentile c’è un virus che tiene l’Inter sempre sul filo tra il perdere e vincere i campionati. La rosa dell’Inter è di primissimo ordine, ha valori, però questo virus la tiene in sospeso rispetto alla praticità a meno che non arrivi qualche animalaccio, in senso buono, alla Mourinho che sono ottimi tecnici ma con un atteggiamento pratico, quasi rustico”.

“VEDO UN LUKAKU CONFUSO” – “Lukaku è un giocatore che per struttura di pensiero ha bisogno di equilibri assoluti, quest’anno invece ha avuto qualche problema fisico di troppo, la presenza di Dzeko che non lo ha tranquillizzato, lo vedo confuso. Non è quell’esuberante poderoso che era l’anno scorso o due anni fa, poi la vicenda del ritorno in Inghilterra, gli ha portato secondo me un po’ di confusione mentale di cui non aveva bisogno. Io lo vedo confuso”.

“MOURINHO È NERVOSO” – “Sono venuti fuori gli aspetti peggiori in questo momento di Mourinho, il voler vincere per forza. Non è che la Roma abbia fatto niente di male, ha avuto giusto qualche incertezza o errore grossolano, ma faticosamente sta facendo il suo campionato. Giustamente però Mourinho non vede la squadra come vorrebbe e quindi è nervoso, il che non è bello perché poi trasmette questo alla squadra. Per ora è un Mourinho da sufficienza”.

“LA CONFUSIONE È IL TERRENO DI ALLEGRI” – “Situazione complicata no, anzi è il terreno di Allegri. Per chi lo conosce è un allenatore particolare, è di una praticità disarmante, non concede nulla a pensiero o estetico. Sfrutta anche la concorrenza che nasce tra i giocatori e ha una debolezza verso dei giocatori mediocri che poco centrano con una squadra come la Juventus. Però talvolta gioca uno come De Sciglio al posto di Cuadrado, che per il calcio è qualcosa di impensabile. Ma Allegri è un tecnico dove più confusione centra meglio entra. I livornesi forse non li conoscete, sono fatalisti”.

“TRA DUE O TRE PARTITE VEDREMO IL VERO VLAHOVIC” – “Vlahovic ha avuto la pubalgia, questo non gli ha permesso di essere il vero Vlahovic. Ancora due o tre partite e vedremo il miglior Vlahovic”.

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