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Pellegrini, sogno azzurro: dal Sassuolo alla Roma fino alla 10 in Nazionale, le tappe della rinascita

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Andrea Desideri

Lorenzo Pellegrini accarezza il sogno di tutti: la maglia numero 10 in Nazionale. Quello che serve per riscattare una stagione altalenante.

Lorenzo Pellegrini voleva la Roma è se l’è presa dopo anni al Sassuolo. Quando è tornato nella Capitale – da romano e romanista – si è messo a disposizione: è l’unico che ha vissuto tutte le epoche del passato recente romanista. Faceva il raccattapalle all’Olimpico nei primi anni Duemila e vedeva Francesco Totti solo da fuori. Poi ha finito per giocarci insieme, lo stesso con De Rossi. Successivamente Zaniolo, fino alla fascia di capitano che il numero 7 ha ereditato da Dzeko immediatamente dopo la “crisi” con Fonseca.

Lorenzo Pellegrini, capitano della Roma. (ansa/tvplay)

Il bosniaco fuori dai piani e dentro l’uomo che poteva e può risolvere. Lorenzo Pellegrini: presenza, educazione e sobrietà. Sia in campo che fuori. Il paragone con altri simboli senza tempo è fuori luogo. Pellegrini non scimmiotta nessuno, ma porta la propria idea di calcio. Una volontà che fa rima con i sogni che aveva da bambino. Il rinnovo definitivo con la Roma lo dimostra: il gol nel Derby lo scorso anno, sotto gli occhi di Francesco Totti, era un passaggio di consegne.

Pellerini, sogno azzurro: Roma lo ha fatto uomo, la Nazionale lo incorona campione

Ora lo scatto arriva anche in Nazionale. Il numero 10 è suo. Quello che non può e non vuole indossare in giallorosso. In Azzurro, però, è un’altra storia. Quella maglia tocca a lui, specialmente adesso che c’è bisogno di certezze: Lorenzo sa essere uomo spogliatoio prima ancora che leader in campo. Lontano da gesti plateali, ma vicino al cuore di chi sa ascoltarlo. Ci siamo quasi. Manca l’ultimo tassello e Mancini glielo ha dato, per essere tutto in una stagione dove sembrava a fari spenti.

Il centrocampista pronto a riscattarsi (ANSA)

Gli infortuni hanno pregiudicato il resto, ma quel dieci sulle spalle serve a dimostrare che solo chi cade può risorgere. E lo fa sotto un’altra luce: la luce dei campioni. Quelli che non hanno bisogno (solo) di numeri, ma fanno comunque la differenza. In attesa dell’appuntamento con il destino che passa dall’Europa (League) con la Roma e arriva all’Europeo. Il futuro di Pellegrini, cuore giallorosso è mentalità azzurra.

Andrea Desideri

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