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Antonio Di Gennaro sulla Nazionale: “Fiducia a Mancini. Contro Malta serve atteggiamento giusto”

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Leonardo Zullo

L’ex calciatore della Nazionale e attuale commentatore tecnico della Rai Antonio Di Gennaro ha rilasciato ai microfoni di TvPlay un’intervista alla vigilia di Malta-Italia. 

La Nazionale Azzurra è uscita sconfitta al Maradona contro l’Inghilterra e ha colpito negativamente il brutto primo tempo disputato dai ragazzi di Mancini. Antonio Di Gennaro, commentatore tecnico Rai delle partite dell’Italia, ha analizzato la partita ai nostri microfoni e ha disegnato il quadro attuale della Nazionale.

Di Gennaro sulla Nazionale: l’intervista al commentatore tecnico della Rai (TvPlay.it)

Sono emerse numerose polemiche, già prima della sfida contro l’Inghilterra, sulle convocazioni e in particolar modo sull’attacco Azzurro. La chiamata a Retegui, centravanti dalle origini italiane ma di fatto argentino, ha fatto molto discutere. Il gol al debutto è stata una boccata d’ossigeno per il ragazzo e anche per lo stesso ct, che punterà tutto sul nuovo centravanti dell’Italia, ora nel mirino anche dei club di Serie A.

Di Gennaro, però, ha fatto il punto anche sulla linea difensiva a quattro disegnata da Mancini, sui cambi tattici in vista di Malta-Italia e sulle polemiche contro i settori giovanili: le parole del commentatore tecnico.

Malta-Italia, Di Gennaro avverte: “Azzurri favoriti, hanno tutto da perdere”

Dopo la sconfitta contro l’Inghilterra, si può dire che manca qualcosa a questa Nazionale?

Abbiamo sbagliato il primo tempo, infatti nel secondo l’atteggiamento è stato diverso, anche se in superiorità numerica la squadra non ha costruito molto. Mancini e i calciatori hanno riconosciuto di aver sbagliato nella prima frazione contro l’Inghilterra. La squadra era sfilacciata, non era unita e abbiamo subito molto. Il secondo tempo è andato meglio in tutti i sensi.

Polemiche sulla difesa schierata da Mancini in Italia-Inghilterra: la risposta di Di Gennaro (TvPlay.it)

Giusto schierare Acerbi e Toloi in difesa a quattro contro gli inglesi, nonostante loro giochino a tre con i rispettivi club?

Non credo che la sconfitta sia dipeso dalla difesa a quattro o a tre. Acerbi ha giocato in passato anche a quattro, sempre in Nazionale, con Bastoni. Anche Toloi l’ha fatto. Alternative? Bonucci non era pronto, e poi o c’erano il giovane Buongiorno o Scalvini o ancora Mancini, anche lui abituato a giocare a 3…C’è poi Romagnoli, ciò significa che in Nazionale non ci sono reclusioni con nessuno, ma credo che Toloi e Acerbi rappresentavano in quel momento i difensori che avessero più sintonia con la squadra.

Si aspetta qualche cambio tattico in vista di Malta-Italia?

Credo che qualche cambio ci possa anche stare. Mancini li ha sempre fatti. L’Italia ha già giocato anche a tre in passato, contro l’Inghilterra a Milano vincendo con gol di Raspadori, ma i giocatori conoscono benissimo anche uno schieramento con difesa a 4. Al di là dei cambi, la rete di Retegui contro l’Inghilterra è avvenuta con gli stessi undici schierati dall’inizio. E’ una questione di atteggiamento. La Nazionale ha sempre voluto proporre gioco, ma questa volta è mancato equilibrio e sono stati fatti alcuni errori nel primo tempo. Credo che al di là di tutto si possano cambiare giocatori, ma Mancini conosce bene tutta la situazione. Siamo strafavoriti contro Malta, bisognerà scendere in campo con l’atteggiamento giusto perché in queste partite hai tutto da perdere.

Sente che è diminuita la fiducia attorno al commissario tecnico dopo il mancato Mondiale e questo passo falso contro l’Inghilterra?

Non credo. Abbiamo tutti vissuto un Mondiale di dispiacere. Io lo dico sempre. Non siamo stati brillanti nelle qualificazioni ai Mondiali come lo eravamo agli europei. Però alla fine abbiamo sbagliato due rigori. Si può parlare di tutto, ma il calcio è fatto di pragmatismo e concretezza. Non voglio buttare la croce addosso a Jorginho, ma se sbagli due rigori determinanti rischi anche di andare a casa. Il calcio è fatto di episodi e situazioni. E’ normale che il dispiacere c’è stato, ma ormai è il passato. La nuova avventura non è cominciata bene a causa della sconfitta contro l’Inghilterra, ma bisogna ripartire. Anche perché noi siamo questi ora, con tutti i problemi, con tutti gli infortuni e i giocatori importanti che non ci sono. E quindi bisogna fare di necessità virtù. Le polemiche dei giovani e dei settori giovanili vengono fuori quando ci sono delle problematiche, poi vinciamo l’Europeo e tutti se ne dimenticano.

Leonardo Zullo

Laureato in Scienze della Comunicazione, giornalista e telecronista di calcio (maschile e femminile), calcio a 5 e calcio a 8. Appassionato di ogni tipo di sport, dall’atletica al nuoto, con un particolare debole per il mondo del pallone nonostante gli 8 anni di basket. L’NBA ha perso un talento. Dedizione e divertimento le chiavi del successo.

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