Victor Osimhen sarebbe potuto già sbarcare in Serie A nel 2019: il retroscena di mercato svelato dall’attuale attaccante del Napoli.
Oggi Victor Osimhen è il capocannoniere della Serie A, nonché uno dei migliori centravanti d’Europa. Il Napoli è stato bravo a fare questo investimento, acquistandolo dal Lille nell’estate 2020. Un anno prima però l’attaccante nigeriano sarebbe potuto già sbarcare nel campionato italiano come svelato dalla curiosa confessione del diretto interessato.
Il Napoli si gode i gol di Osimhen e spera di recuperarlo per l’andata dei quarti di finale di Champions League contro il Milan. In attesa di conoscere il suo futuro, il centravanti nigeriano sta trascinando i partenopei in una stagione da sogno che in ogni caso è già storica. Al terzo anno in azzurro il classe ’98 è definitivamente esploso segnando a raffica e aumentando una media già di altissimo livello.
Un bomber implacabile, diventato un simbolo della squadra e un idolo assoluto della città che è pazza di lui. Negli ultimi tempi centinaia di tifosi hanno iniziato a indossare la mascherina al volto in suo onore e ogni volta lo stadio Maradona impazzisce per i suoi gol. Il destino però poteva essere diverso soltanto se avesse accettato un’altra offerta di Serie A arrivata prima di quella azzurra.
Victor Osimhen protagonista in campo ma anche fuori attraverso una lunga intervista concessa a “France Football” dove ha ripercorso le tappe della sua carriera, raccontando anche qualche inedito retroscena del passato. Per esempio di quella volta che, dopo la prima stagione in Belgio, ricevette la chiamata di una squadra di Serie A.
Le famose sliding doors della vita possono cambiare anche la carriera di un calciatore. Forse è stato così per Osimhen che, seguendo il suo istinto, è diventato uno dei migliori bomber in circolazione al Napoli. Un posto di cui si è subito innamorato dopo essere stato soltanto di passaggio al Lille che, a quei tempi, superò la concorrenza di una società italiana per chiudere il suo acquisto.
E’ lo stesso nigeriano, che all’epoca aveva 20 anni, a raccontare questo aneddoto finora tenuto nascosto: “Lo Charleroi mi ha fatto rinascere, dopo il primo anno già mi voleva un club italiano. Non vi dirò il nome ma posso dire che si trattava di una top club”. Una dichiarazione sorprendente che però rimane a metà e lascia ancora più il dubbio tra i tifosi.
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