Scudetto Napoli, non solo i festeggiamenti: scontri a Udine alla Dacia Arena, un morto in città ed oltre 200 feriti
Una nottata di festa, iniziata idealmente alla Dacia Arena e terminata praticamente poche ore fa per le vie di Napoli, per uno scudetto tanto atteso e finalmente aritmetico, grazie al gol di Osimhen che ha fissato l’1-1 fnale. Invasione di campo inevitabile per i tifosi azzurri che aspettavano questo momento da 33 anni.

Eppure, non tutto è andato nel migliore dei modi nell’impianto friulano. I tifosi udinesi, infatti, non hanno gradito troppo l’esultanza dei tantissimi napoletani ed in campo sono partiti gli scontri. Duri, aspri, addirittura con i supporters bianconeri – ma definirli tali è forse pure eccessivo – armati di bastoni e cinghie.
Alcuni minuti di tensione vera e propria prima che la polizia, in tenuta antisommossa, intervenisse riuscendo a separare i più esagitati. E così, rientrati nei ranghi i tifosi dell’Udinese, le forze dell’ordine si son messe a presidiare la Curva Nord, respingendo un secondo assalto, che sarebbe coinciso con l’invasione di campo.
E la polizia, anche nella curva opposta, quella Sud occupata dai tifosi del Napoli, è poi intervenuta contenendo i supporters azzurri. E dopo le 23, con i tifosi dell’Udinese che hanno lasciato l’impianto, è continuata la vera festa azzurra, per una Dacia Arena tutta azzurra. Non sono grande gioia, però; otto, infatti, i feriti tra i tifosi azzurri, tra cui due di loro finiti in ospedale rispettivamente per un trauma cranico ed una frattura alla gamba.
Scudetto Napoli, incidenti in città: anche un morto
Napoli, manco a dirlo, si è colorata completamente d’azzurro; una gioia indescrivibile ed incontenibile per i tifosi azzurri che hanno invaso le strade cittadine, dal centro fino al Lungomare ed alla periferia. Fuochi pirotecnici, cori ed abbracci per un carnevale all’ennesima potenza, ma anche petardi.

E purtroppo non sono mancati incidenti è perfino un decesso. E’ un 26enne che in Piazza Volturno, non lontano dalla stazione ferroviaria, è stato ferito mortalmente da colpi di arma da fuoco. Il ragazzo, che era già conosciuto dalle forze dell’ordine, era stato trasportato all’ospedale Cardarelli dov’è poi spirato.
A Frattamaggiore, in provincia, invece, una ragazza 20enne è stata investita mentre era in strada per festeggiare; ricoverata in ospedale, in codice rosso, è in pericolo di vita con emorragia cerebrale e trauma cranico.
Tantissimi anche i feriti; oltre 200 – 203 per la precisione – che sono stati soccorsi e ricoverati nei vari nosocomi della città. Tra questi, anche i coinvolti nella sparatoria dell’unica vittima registrata. Ben 22 i codici rossi sui 203 ricoveri, 75 i gialli e 65 i verdi, tra cui anche tre poliziotti aggrediti.
Non sono mancati coloro feriti da coltello oppure alle mani per lo scoppio dei petardi, ma anche per fratture di arti, polsi e del naso, traumi oculari o cranici fino a ferite lacero contuse dovute a cadute oppure incidenti di vario genere. In ospedale anche per attacchi di panico dovuti alla grande folla dei tifosi in piazza, praticamente ammassati, ma anche per crisi di asma dovute all’inalazione dei fumogeni, utilizzati in grandissima quantità, dai classici rossi a quelli azzurri.
Infine sono gravi anche le condizioni di una ragazza, 20enne, investita da un’auto che è fuggita. Stando a quanto riporta La Gazzetta dello Sport, a Casoria un uomo che guidava una Fiat Stilo si è schiantato contro un marciapiede investendo quattro pedoni, senza fermarsi a prestare soccorso. In queste ore sarebbe stato rintracciato e denunciato.





