DE STEFANO (LA VERITA’): “INTER, INVESTCORP IPOTESI CONCRETA. ECCO IL PROBLEMA”

Tobia De Stefano, giornalista della Verità e che collabora con Panorama, è intervenuto ai microfoni di TVPLAY_CMIT.

“INTER, IL PROBLEMA SONO I DEBITI. INVESTCORP IPOTESI CONCRETA” – “L’inchiesta non è assolutamente contro l’Inter. Il discorso parte dal fatto che nel prossimo anno si deciderà il futuro del club. Non è un segreto che c’è in scadenza un finanziamento da 275 milioni con il fondo Oaktree. O Suning paga questi soldi al 9% del tasso di interesse, quindi intorno ai 300 milioni, o Oaktree potrebbe prendersi l’Inter. Ad oggi il fondo sembra non avere questa intenzione. Da qui ad un anno di conseguenza si deciderà il prossimo proprietario dell’Inter. La situazione finanziaria di Suning non è delle migliori, e il fatto che si stia cercando un compratore è sulla bocca di diverse banche d’affari che cercano di tenere le fila di queste operazioni. Si è parlato di Radrizzani, noi per Panorama abbiamo provato a sondare il campo e lui in modo cortese ci ha fatto capire che era focalizzato sulla salvezza del Leeds e sugli interessi di Dazn. Il nome che ha più corpo è quello di Investcorp, che sembrava vicinissimo al Milan. Il problema dell’Inter è la valutazione. Rispetto alla situazione del Milan è iper indebitata, ha quasi 900 milioni di debito e se consideriamo che l’anno scorso la valutazione del Milan è stata intorno ai 4 volte i ricavi. Nel caso dell’Inter calcolando i ricavi, che sono di 400 milioni, potrebbe arrivare al miliardo e mezzo, ma poi devi togliere i debiti. Probabilmente la cifra non è così alta come il venditore auspica”.

“COVID, ECCO COME HA INFLUITO SULL’INTER” – “Il covid ha comportato danni a tutte le squadre però c’è stata una norma che non ha riguardato solo l’Inter, della quale però i nerazzurri hanno usufruito, che ha concesso di rimandare di dovere appianare le perdite al 2027 e quindi Suning ha potuto prendere del tempo, che per loro è oro. Se l’Inter dovesse arrivare in finale o addirutta vincere la Champions il valore aumenterebbe non di poco. Gli eventuali acquirenti potrebbero essere più interessati. Il discorso dell’Inter riguarda soprattutto i numeri di bilancio, come quelli di quasi tutte le squadre”.

“INVESTITORI AMERICANI PIÚ SOLIDI DEI CINESI” – “In questi anni si è visto il tema della sicurezza e dell’affidabilità che danno certi investitori. Quelli cinesi, non è il caso di Suning dove saranno successe altre cose, danno sempre l’impressione di essere più aleatori, a rischio. L’investitore americano ti danno un’idea di solidità e programmazione diversa. Se vogliamo dipende anche dalle esperienze che abbiamo avuto. Il Milan post Berlusconi? Elliot e Li sono ancora in causa. Adesso hanno trovato un accordo”

“INVESTCORP SCOTTATO DAL CASO MILAN. VOGLIONO INVESTIRE IN ITALIA” – “Giornalisticamente abbiamo dato per assodato che ci sarà un cambio di proprietà. La scadenza del bond è Maggio 2024, quindi entro quella scadenza. Il fondo ha in pegno il 100% dell’Inter, sia il 68% di Suning che il 31% di LionRock. Se non dovesse rimborsare Oaktree potrebbe prendersi l’Inter. Da quel che si capisce non è questa l’intenzione. Da qui ad un anno questa situazione va risolta. Sappiamo che sia la situazione di Suning che quella delle casse dell’Inter è quella note. L’ipotesi Inverstcorp la vedo consistente. Vogliono investire in Italia. Sono rimasti scottati dalla questione Milan, per come è finita. Se si riespongono sull’Inter qualcosa c’è ed è consistente. Altrimenti non è escluso che possa esserci un altro fondo che traghetta la situazione. Certo è che più l’Inter va avanti sul campo più Suning ha possibilità di racimolare la valutazione che loro ritengono congrua. La grossa differenza tra loro e il Milan è che il Milan non aveva praticamente indebitamento”.

Gestione cookie