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Plusvalenze Juve, decisa la Corte d’Appello del 22 maggio: cosa rischiano i bianconeri

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Arianna Di Pasquale

Sarà un mese intenso per la Vecchia Signora, chiamata a fare bene in campionato ed Europa e poi aspettare le sentenza dal tribunale

Ieri il pari in Europa League, domenica il match casalingo contro la Cremonese e giovedì il ritorno della semifinale di Europa League a Siviglia: la Juventus in queste ultime settimane della stagione si sta giocando tanto in campo, in attesa di scoprire poi quale sarà il suo futuro. Le faccende burocratiche extra campo hanno caratterizzato la stagione bianconera e il 22 maggio ci potrà essere il primo verdetto del tribunale.

Pavel Nedved e Andrea Agnelli – TvPlay (LaPresse)

Come evidenzia il Corriere dello Sport ora ci sono i nomi di coloro che giudicheranno la Juventus il prossimo 22 maggio, stabilendo se il -15 va ridotto – alla luce del contributo dei dirigenti senza delega – oppure confermato con argomentazioni più solide, ripartendo probabilmente da quel -9 chiesto durante la requisitoria del 20 gennaio del procuratore federale.

Juve, tutto pronto per la sentenza

I nomi di coloro che giudicheranno la Vecchia Signora sono stati approvati e a breve saranno annunciati: a decidere le sorti della Juventus sarà la presidente della Corte d’Appello a sezioni unite Ida Raiola. Il relatore sarà Marco Stigliano Messuti, avvocato dello Stato. Gli altri componenti, invece, saranno il magistrato del Tar Luca De Gennaro, il consigliere di Stato Fabrizio D’Alessandri ed Elio Toscano, già consigliere di Stato e vice comandante dell’Arma dei Carabinieri.

Andrea Agnelli e Pavel Nedved, sviluppi caso plusvalenze – TvPlay (LaPresse)

Appuntamento quindi al prossimo 22 maggio per provare a vederci chiaro e poi il 27 Chiné avrà l’ultima parola sul secondo filone sportivo dell’inchiesta Prisma, quello su manovre stipendi, partnership con Atalanta, Bologna, Cagliari, Sampdoria, Sassuolo e Udinese e rapporti con gli agenti. Il procuratore deferirà nuovamente Agnelli, Paratici, Nedved, Cherubini e anche Manna, Morganti, Braghin e Gabasio dopo la chiusura indagini con un’altra pesante accusa di slealtà. I legali bianconeri intanto si stanno muovendo per lavorare ad una strategia di uscita: l’ipotesi del patteggiamento, qualora venisse scelta prima del deferimento, permetterebbe al club di scontare metà della pena.

Il tutto chiaramente tiene appeso ad un filo anche il mercato della Juventus e al momento il club non può progettare il futuro: ovviamente dall’eventuale partecipazione della Vecchia Signora alle competizioni europee cambierebbero le decisioni dei calciatori, con i big che potrebbero lasciare Torino per andare a giocare la Champions altrove. Ecco quindi che per la Juve sono mesi intensi in campo, in tribunale e in vista della prossima annata.

Arianna Di Pasquale

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