Napoli, il terzo scudetto conquistato dagli azzurri visto come riscatto sociale: l’iniziativa speciale dei detenuti nel carcere di Secondigliano
Uno scudetto come riscatto sociale. In casa Napoli il terzo tricolore della storia, arrivato dopo un’attesa di 33 anni, ha avuto molteplici fattori e significati, soprattutto per chi ha visto in questo titolo come una forma di rivincita da parte di chi è meno fortunato oppure viva in situazioni tutt’altro che semplici.
E il caso dei detenuti nel carcere di Secondigliano che, da dietro le sbarre, hanno potuto festeggiare a loro modo questo tricolore tanto atteso. Anche attraverso lo sport arriva il riscatto sociale e la vittoria degli azzurri, arrivata attraverso un successo di gruppo supportato dall’intero territorio, per una vittoria di Napoli e del Sud.
La città addobbata a festa e soprattutto d’azzurro ed anche nel carcere situato nella zona periferica della città il colore del Napoli ha preso il sopravvento. Lungo tutta la sezione appese al soffitto le maglie dei calciatori ed ovviamente non è mabcata una classica torta con il “E so’ 3”, accompagnata dagli auguri ai detenuti tifosi azzurri. E’ l’umanità del popolo napoletano che lascia trasparire un tifo legato al Napoli ed a Napoli. Ed anche da dietro le sbarre quest’aria si percepisce nitidamente
Da fuori sembra ancora una corazzata. Da vicino, però, il Napoli cammina con il fiato…
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