Calciatore sospeso in Premier League per otto mesi: aveva scommesso ben 232 volte, ecco chi è.
Il calcio inglese è stato stravolto dalle scommesse e già qualche anno fa il Telegraph aveva lanciato un’inchiesta che parlava di presunte mazzette a manager e dirigenti per la compravendita di calciatori.
Nel 2016 il Corriere dello Sport citava in un articolo Harry Redknapp, ex allenatore del Tottenham che confessava, venendo ripreso a sua insaputa, “I ragazzi hanno puntato in modo molto pesante“ riferendosi ad una partita della sua squadra, con un calciatore che aveva addirittura consigliato al procuratore di “ipotecare la casa” per sfruttare al massimo la vincita.
Pare che anche gli avversari avrebbero deciso di scommettere sullo stesso esito, ma Redknapp, che secondo molti avrebbe inserito tutte riserve, essendo all’ultima giornata e senza più obiettivi, mise i titolari, che vinsero senza problemi.
Sette anni dopo si torna a parlare di uno scandalo di scommesse che investe il campionato inglese.
E lo scandalo scommesse che ha travolto la Premier League e il calcio inglese non ha fatto sconti nemmeno a Ivan Toney.
Il centravanti di proprietà del Brentford stava disputando una stagione straordinaria, con la compagine biancorossa attualmente allo storico nono posto in classifica, a -4 dalla posizione che varrebbe i preliminari di Conference League.
Il centravanti, inoltre, era stato argomento di discussione molto caldo in inverno, quando il CT nella nazionale Southgate aveva scelto di escluderlo dalla selezione dei calciatori convocati al Mondiale in Qatar, destrando clamore davanti alle superbe prestazioni fatte: il centravanti infatti, ad oggi, ha segnato 20 reti in 33 gare disputate, con solo Haaland (36 gol) e Harry Kane (27 gol) a fare meglio di lui.
Non ne segnerà altre però la punta classe 96: la FA, difatti, ha deciso di punirlo con otto mesi di squalifica dopo che il calciatore ha ammesso di esser colpevole per 232 capi d’accusa, con la Federazione Inglese che ha fatto cadere gli altri tenta.
La sospensione avviene con effetto immediato e quindi già dal prossimo finesettimana non sarà disponibile per scendere in campo. In più ha ricevuto una multa di 58mila euro.
All’interno della punizione, da sottolineare, che non potrà allenarsi più nemmeno con la società che detiene il suo cartellino fino al 17 di settembre, quando mancheranno quattro mesi al suo rientro, tempo previsto per permettere ad un atleta di non avere problemi fisici nei mesi successivi.
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