“Facciamo come in Premier League”: la proposta a sorpresa di Rocco Commisso

Commisso consiglia alla Serie A un modo per fare l’ennesimo passo per avvicinarsi alla Premier League: ecco la sua idea.

Nella stagione che sta per concludersi la Serie A ha fatto dei passi enormi verso lo sviluppo del movimento calcio, andando a grandi falcate ad avvicinarsi alla Premier League.

Commisso
“Facciamo come in Premier League”: la proposta a sorpresa di Rocco Commisso – (LaPresse, TvPlay)

Innanzitutto grande merito è stato delle compagini nostrane in Europa: l’Inter farà la finale di Champions, la Roma di Josè Mourinho giocherà l’ultimo atto di Europa League, con la Fiorentina a disputare la finalissima di Conference, ma non solo.

In semifinale delle varie competizioni sono uscite Milan e Juventus, ai quarti di finale il Napoli. Agli ottavi la Lazio. Il ranking dimostra i passi avanti fatti in questa stagione, con in aggiunta l’obiettivo di ospitare nel breve periodo un Europeo che ridia credito al nostro paese sotto il punto di vista dell’organizzazione e della ristrutturazione degli stadi.

Commisso ci prova, ecco l’idea.

Il proprietario della Fiorentina Rocco Commisso si è espresso a La Repubblica, suggerendo un metodo a suo modo di vedere funzionale per lo sviluppo del nostro calcio: “Mi chiedo perché non si possano fare contratti da 8 anni ai giocatori, come in Premier”.

Commisso
“Facciamo come in Premier League”: la proposta a sorpresa di Rocco Commisso – (LaPresse, TvPlay)

Il presidente italo-americano ha fatto, infatti, riferimento al modus operandi del Chelsea: approfittando di una falla nel sistema di mercato inglese, il club londinese nell’ultima sessione ha comprato svariati calciatori, facendo contratti lunghissimi.

Sono arrivati, infatti, all’ombra di Stamford Bridge, Enzo Fernandez per 121 milioni (otto anni di contratto), Wesley Fofana per 80 milioni (quattro anni di contratto), Mudryk per 70 milioni (otto anni di contratto), Biadiashile per 38 milioni (sette anni di contratto), Madueke per 35 milioni (sette anni di contratto), Malo Gusto a 30 milioni (sette anni di contratto), Chukwuemeka a 18 milioni (sei anni di contratto) e Slonina a 9 milioni (sei anni di contratto).

Questo perché a bilancio il prezzo speso viene ammortizzato negli anni di contratto, quindi, prendendo ad esempio i 70 milioni di Mudryk, con un accordo lungo otto anni, la cifra spessa sarà di 8.75 milioni di euro a stagione e quindi peserà relativamente poco. A esercizio chiuso, quindi, i londinesi non hanno scritto -611 milioni bensì semplicemente -81 milioni di negativo.

Commisso ha poi continuato: “Non è giusto che tu paghi un calciatore italiano molto più rispetto a uno straniero, sul quale ci sono molte meno tasse. Il Governo dovrebbe aiutare e non mettere in difficoltà lo sviluppo del calcio italiano, come sta accadendo adesso”.

In questo caso, il presidente di origine calabresi ha fatto un chiaro riferimento al decreto crescita: grazie a questa legge, infatti, è possibile prendere a lavorare uno straniero approfittando di sgravi fiscali importanti.

Ad esempio, ipotizzando che la Lazio decidesse di acquistare Frattesi e di farli un biennale a quattro milioni di euro a stagione, nel lordo andrebbe a costargli sedici milioni. Se invece i biancocelesti riuscissero a prendere dal Chelsea Loftus Cheek e fargli un biennale alla stessa cifra, allora approfittando del decreto andrebbe a spendere (circa) 12 milioni di euro lordi l’anno, risparmiando quindi quattro milioni.

Per questo motivo le società italiane oggi preferiscono prendere chi arriva da fuori, approfittando di questi sgravi per rientrare nei conti.

Il patron gigliato ha infine concluso: “Mi piace molto il modello dell’U23 portato avanti dalla Juventus”, suggerendo che forse la compagine viola in futuro potrà condividere il modus operandi che fra l’altro ha annunciato di abbracciare anche l’Atalanta.

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