Luciano Spalletti è pronto a tornare in panchina: il tecnico ha già chiaro il suo prossimo obiettivo, le sue parole non lasciano dubbi
“Ho toccato il massimo della felicità“, parole e musica quelle pronunciate da Luciano Spalletti che probablmente ancora deve realizzare la grandezza dell’impresa. Ha regalato una gioia attesa da 33 anni ad una vittà intera, a sei milioni di tifosi nel mondo; è diventato l’idolo indiscusso di un popolo, un timoniere cui vanno seguite le orme passo dopo passo.
Spalletti ha però lasciato sul più bello, dando addio al suo popolo. Una sorta di saluto, a dir la verità, perché il tecnico non allenerà più il suo Napoli ma sarà ugualmente legato al club azzurro. “Con me il più a lungo possibile terrò i profumi di questa ipresa e di questa terra – ha spiegato – credo che ottenere di più non fosse possibile” ha aggiunto il tecnico.
Spalletti ha avuto anche parole di elogio per i suoi calciatori, trattati “come figli”, che si potranno rivolgere a lui in ogni momento, pronto a rispondergli “come se fossi il loro padre“. Uno scudetto, dicevamo, raggiunto grazie ad un campionato straordinario, in cui c’è stata anche la mano di Maradona. “Diego ci ha aiutato e protetto, speravo lo facesse” ha sostenuto Spalletti.
Il tecnico di Certaldo ha anche parlato del suo futuro. Spalletti, com’è noto, resterà fermo un anno, anche perché legato al Napoli dal contratto allungato attraverso ormai la famosa Pec inviata dal patron De Laurentiis. Non potrà allenare alcun club, quindi, e potrà quindi rilassarsi.
Ma il suo Napoli avrà un posto speciale. “Lo guarderò quando riprenderà il campionato, già dall’inizio del ritiro lo guarderò con interesse” ha ammesso Spalletti, evidentemente legato al suo Napoli. Un legame che durerà per sempre, perché il tecnico se l’è marchiato sul braccio, con un tatuaggio che vale molto più di mille parole.
Per il futuro, invece, quando tornerà ad allenare, il tecnico ha già in mente una nuova avventura, definita simolante. La guida di una Nazionale, un lavoro nunovo ed inedito per Spalletti. Co lo scudetto vinto e le pagine di storia riscritte nel Napoli, infatti, potrebbe dedicarsi anche ad un lavoro con una selezione per la seconda parte della sua carriera di tecnico.
E chissà se Spalletti abbia pensato a qualche selezione in particolare oppure se gli piacerebbe vestire la divisa dell’Italia. Mancini, in tal senso, è blindato fino al 2026 ma nei giorni scorsi si era profilato addirittura uno scambio di panchine tra Napoli ed Azzurri.
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