Manchester City-Inter è anche una finestra sul mondo. Non solo per l’interesse dell’evento, ma anche perchè Istanbul e Milano sono legati.
Tutti a Istanbul non solo per sentito dire: l’appuntamento del Atatürk Olimpiyat è atteso dalle due tifoserie, ma anche da una buona parte di appassionati. Tutto rispecchia la filosofia della coppa più importante d’Europa. Alla televisione Milano e Manchester, fuori tanti altri: in particolare dalle parti della Turchia dove la storia non passa solo da Istanbul. Moltissimi elementi sono passati dal Atatürk Olimpiyat, ma anche dalla Scala del calcio si può dire lo stesso.
In particolare l’Inter ha avuto un quantitativo importante di giocatori turchi: da Emre ad Hakan Sukur, fino all’allenatore Fatih Terim e al nerazzurro Hakan Calhanoglu che dal Duomo è passato due volte. Prima con il Milan e adesso con l’Inter. Italia e Turchia sono legate a doppio filo: non a caso il calcio è un ponte, ma anche altri tipi di passione hanno come denominatore comune il tricolore e la bandiera rossa con la mezzaluna araba. Il cinema in primis ha fatto sì che determinati capolavori conservassero la natura cosmopolita: tanto all’Italia quanto alla Turchia deve il noto regista Ferzan Ozpetek che, quando ha ideato e portato a termine il film “Rosso Istanbul”, non pensava certo a un’esplosione di colori e folklore come in questo momento.
Atatürk Olimpiyat centro del mondo per una notte: i turchi, come detto, tifano in prevalenza nerazzurro perché il passato e la storia parlano chiaro. Tanti turchi sono passati in Italia e questo il popolo di Istanbul (e non solo) non lo dimentica: il padre di Calhanoglu tiferà in maniera sfegatata. L’Inter ha ridato una dimensione al campione del suo cuore e tanto basta. Restando in tema di Turchia oltre confine, un plauso va fatto anche a Gundogan: il campione gode della simpatia del pubblico dei Citizens, ma tra i cosiddetti “tifosi occasionali” non gode dello stesso ritorno dell’ex Milan.
Italia-Turchia passa dalla Champions League, perchè questa non sarà mai solo una partita: l’Atatürk Olimpiyat raccoglie storie ed esperienze che escono dal rettangolo verde, ma fino a quando l’arbitro non fischia sono tutte in un unico cuore.
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