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Juventus, Partey nel mirino: tre cose assurde che non sapevi di lui

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Simone Filippone

Juventus su Thomas Partey per rinforzare la mediana e non solo: tre cose che non sapevi sul calciatore dell’Arsenal.

I bianconeri per sbloccare il mercato pensano seriamente a Thomas Partey: a trent’anni compiuti dieci giorni fa, il classe 93′ in questa stagione ha accumulato 33 presenze in Premier League, siglando 3 reti, disputando 40 gare in tutte le partite.

Juventus, Partey nel mirino: tre cose assurde che non sapevi di lui – (LaPresse, TvPlay)

Ma l’ex calciatore dell’Atletico Madrid è soprattutto un giocatore molto duttile: avendo giocato quasi 300 partite da mediano, in carriera con una continuità sostanziale è stato schierato anche come mezzala, terzino destro, esterno di centrocampo da ambedue le parti e per quattro volte anche da trequartista.

Tre cose che non sapevi sul calciatore nel mirino della Juventus.

La cosa più strana che si possa sentire sul centrale africano è che quando ha scelto di lasciare il Ghana, in realtà, non ha avvertito nessuno, neppure la sua stessa famiglia.

Juventus, Partey nel mirino: tre cose assurde che non sapevi di lui – (LaPresse, TvPlay)

Quando arrivò il grande giorno del trasferimento in Spagna, se ne andò all’improvviso: solo suo padre, allenatore di calcio, assieme al suo agente, avevano pianificato la sua partenza.

Lasciando la squadra di Serie B del suo paese nella quale giocava, Partey venne portato ad Accra (capitale della nazione) e da lì partì alla volta della Spagna. Solo una volta giunto in territorio iberico, alla sua famiglia fu raccontato dove si trovasse.

Quel Thomas che partì, per tutti era “Senegal”. Un nomignolo strano, se si pensa che lui – così come tutta la sua famiglia – era di nazionalità ghanese.

Ad onor del vero quel soprannome non veniva dal paese, bensì il nome di un amico di suo padre, molto bravo a giocare a calcio. Quando videro Thomas giocare con quello stile di gioco, iniziarono ironicamente a chiamarlo con quel nome, che poi rimase.

Partito senza dire niente a nessuno, non solo è arrivato nel grande calcio, imponendosi come stella, ma è riuscito addirittura a comprarsi le quote di una squadra: insieme ad altri soci, infatti, ha acquistato l’Alcobendas Sport, una compagine della periferia nord della città di Madrid, che attualmente gioca nella quarta serie.

Ben presto la squadra è diventata un punto di riferimento per i calciatori africani che arrivano in Spagna, con i giovani talenti in questione che approfittano dell’esperienza di Partey per farsi trovare pronti al momento del grande salto in alto.

Simone Filippone

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