L’ex procuratore della FIGC Giuseppe Pecoraro è intervenuto ai microfoni di TVPLAY_CMIT
“IO NON AVREI PATTEGGIATO. ECCO COSA MI HA COLPITO” – “La cosa che mi ha colpito è che non c’era la federazione e la Lega come parte civile nel processo. Avrebbe portato il pensiero delle altre società e della stessa FIGC nei confronti della Juventus. Secondo me non è stato messo in risalto dai media. Non voglio dire se la sentenza è stata giusta o meno. Onestamente i 15 punti erano esagerati. Il problema non sono i 10 punti. Il problema è il patteggiamento. Io avrei evitato, ma soltanto leggendo le carte che conosco. Se da una parte dice che la Juventus è colpevole dall’altra parte io FIGC o tribunale non avrei patteggiato”.
“PROCESSO SPOSTATO ANCHE PER LE PAROLE DI SANTORIELLO” – “Il problema nasce dalle dichiarazioni di Santoriello sulla Juventus. Certe dichiarazione è meglio non farla. La Juventus è società quotata in borsa. E’ ovvio che tutto questo potesse creare danno alla Juventus. Io penso sia per questo. Non vedo malafede o altro. Non ci sarà nessuna smentita del lavoro fatto dalla procura di Torino”.
“IL LAVORO FATTO A TORINO NON ANDRA’ PERSO” – “Le carte non cambiano. Ovvio che ora Milano dovrà studiarsi il processo e fare una sua valutazione autonoma. Ma il lavoro fatto da Torino non andrà perso. I motivi per il trasferimento possono essere tanti e diversi, ma non si perdono le carte”.
“I TEMPI SI ALLUNGHERANNO” – “Penso che i tempi si allungheranno ancora. Prima le carte dovranno essere trasferite, poi Milano dovrà studiare il processo e non è da escludere che chieda ulteriori accertamenti”.
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