Il ministro per lo sport Andrea Abodi ha raccontato il suo punto di vista in relazione a diverse tematiche in una lunga intervista al Corriere dello Sport.
Il Ministro per lo Sport Andrea Abodi, alla vigilia dell’inizio del campionato, ha raccontato il suo punto di vista in una lunga intervista al Corriere dello Sport, nella quale ha spronato il calcio italiano a dare più fiducia ai giovani di quanto non lo si stia facendo.
La richiesta è quella di “credere nei manager” e “lasciar stare personalismi”. Ciò che manca in Serie A, secondo Abodi, è “la cura del prodotto“, in un campionato in cui “contano il peso politico e anche gli egocentrismi delle proprietà“.
Quindi il discorso stadi italiani: il ministro afferma che “è una questione di dignità; alcuni ostacoli amministrativi vanno risolti”. Poi un lumicino di speranza: “l’europeo aiuterà”.
Ma attenzione anche al decreto crescita: “Abbiamo fatto una regola per far rientrare gli italiani, ma lo usiamo per gli stranieri. Adesso è arrivato il momento di analizzare i numeri, parlare con la federazione (specialmente con la serie A) e trarre le conclusioni su quanto sia efficace ed utile”.
Si è espresso, infine, anche sull’addio improvviso di Roberto Mancini, con il problema-clausola relativo a Spalletti e ad un suo possibile approdo in nazionale italiana: “Non mi ha fatto piacere leggere quelle cose sulle agenzie.avrei cercato di aiutare per evitare il fatto, il modo e i tempi”.
Poi la risposta sul fatto che il commissario tecnico si farà in brevissimo tempo, secondo lui “magari già da oggi”. Non ci resta che aspettare.
Da fuori sembra ancora una corazzata. Da vicino, però, il Napoli cammina con il fiato…
Lionel Adams, ex CSKA Mosca e Russia U18, è morto a 31 anni dopo una…
Il Real Madrid subisce una sconfitta storica in Coppa del Re contro l'Albacete, squadra di…
L'attaccante dell'Atletico, Raspadori, sceglie l'Atalanta nonostante l'interesse della Roma, evidenziando il progetto tecnico e la…
Gattuso chiedeva tempo, il calendario risponde con un muro. Niente stage prima dei playoff: a…
Un braccio che arriva al ferro cambia la prospettiva, non il risultato. Zhang Ziyu cresce…