Cristiano Ronaldo segna senza soluzioni di continuità anche nella Saudi League ma tutti criticano il livello troppo basso del campionato.
Continua senza sesta la Saudi League Pro e regalando sempre grosse soddisfazioni e sorprese. Partita dopo partita, giornata dopo giornata, il campionato arabo si sta mettendo sempre più in mostra. Grazie anche all’arrivo dei tanti campioni in questa sessione estiva di calciomercato, le varie squadre locali si sono rinforzate, andando così a migliorare anche il livello di gioco e quindi le partite stesse che vengono disputate.
Dopo le prime giornate di campionato, il campionato arabo ha già iniziato ad aprire le danze con le varie squadre che si danno battaglia a suon di gol e di vittoria. Finora però, quel che si è visto è solo la gran voglia di strafare e di voler dimostrare di voler crescere e di mettersi in pari con il calcio europeo, sia dal punto di vista tecnico che tattico. Un processo di crescita molto lento, che pian piano sta dando i suoi frutti.
Indubbiamente, la crescita di un campionato come quello arabo, non passa solo dall’acquisto di grandi calciatori ma anche dallo sviluppo tecnico e tattico di quelli che già vi erano in rosa e dallo sviluppo dei vari settori giovanili. Un progetto a lungo termine, che non può di certo essere giudicato con facilità adesso, solo perché nell’ultima sessione di mercato si sono spesi milioni di euro per acquistare tanti grandi campioni.
Ciò che è stato fatto, è servito per consentire alla Saudi League di ottenere un ritorno d’immagine importante e iniziare a farsi conoscere. Ciò però che si è assistito nell’ultima gara di Cristiano Ronaldo è stato alquanto imbarazzante. Una facilità estrema nell’andare in rete da parte del portoghese ex Manchester United ma soprattutto, i ritmi bassi come se si fosse ancora in precampionato. A destare ancora maggiore perplessità è la scarsa preparazione tattica della squadra avversaria: una linea difensiva così disorganizzata non lo si era mai visto prima.
Insomma, se l’ex Juventus in 20 partite ha segnato 20 gol un motivo ci sarà e non solo perché è un grande campione ma perché, a 38 anni in un campionato del genere è molto facile segnare. Dunque, urge lavorare alacremente in Arabia Saudita sia dal punto di vista tecnico che tattico se si vuole raggiungere il livello europeo e appassionare gli amanti del calcio.
Da fuori sembra ancora una corazzata. Da vicino, però, il Napoli cammina con il fiato…
Lionel Adams, ex CSKA Mosca e Russia U18, è morto a 31 anni dopo una…
Il Real Madrid subisce una sconfitta storica in Coppa del Re contro l'Albacete, squadra di…
L'attaccante dell'Atletico, Raspadori, sceglie l'Atalanta nonostante l'interesse della Roma, evidenziando il progetto tecnico e la…
Gattuso chiedeva tempo, il calendario risponde con un muro. Niente stage prima dei playoff: a…
Un braccio che arriva al ferro cambia la prospettiva, non il risultato. Zhang Ziyu cresce…