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PROF. VALORI: “POGBA PUO’ ESSERE GIUDICATO AL TAS. BASTA UNA LEGGEREZZA”

Il professor Guido Valori è intervenuto ai microfoni di TvPlay

“POGBA, EVENTO SGRADEVOLE” – “Questi eventi legati a Pogba sono sgradevoli per tutti, figuriamoci per la Juventus. Il clima non potrà essere dei migliori”.

“BISOGNA CAPIRE COME E’ AVVENUTO IL FATTO” – “Dovremo vedere come è avvenuto il fatto. Nel momento in cui si trova un certo tipo di sostanza hai tre giorni per chiedere le controanalisi. Non è scontato che avvenga. E’ presumibile che si andrà alla verifica. Quando c’è il controllo antidoping dal prelievo si immettono in due flaconi separati con chiusura ermetica. La procedura è standardizzata. Sono messi dentro kit sigillati trasmessi attraverso vettori controllati. La procedura è particolare, e non può avere interruzione. Va verificato qualora vi fosse difetto. La palla passa aa Pogba che dovrà spiegare. Si può richiedere l’analisi del secondo flacone, qualora dia lo stesso risultato si può proseguire”.

“POGBA POTREBBE CHIEDERE DI ESSERE GIUDICATO AL TAS” – “Le controanalisi vengono richieste qualora si abbiano forti perplessità. Per tutta una serie di ragioni conoscendo le procedure e il lavoro ritengo che sia non dico impossibile, ma mi sentirei di escludere che ci possano essere ribaltoni rispetto alle prime analisi. Ma è una scelta difensiva. L’unico vantaggio che avrebbe è che i tempi sono più brevi. Salterebbe un passaggio. Potrebbe direttamente spiegare perché è avvenuto il fatto e risultare estraneo e senza colpa oppure avere colpa più o meno lieve e avere sanzione attenuata oppure avere responsabilità piena con sanzione che può arrivare a 4 anni. Il range è ampio. Sulla procedura c’è la possibilità di essere giudicato in un unico grado al Tas, cosa che agevolerebbe e farebbe si che la procedura si velocizzasse”.

“DIFFICILE CHE POGBA ESCA TOTALMENTE ESTRANEO” – “Sarà da valutare la colpa attribuibile. Un atleta di quel livello deve fare attenzione enorme. Bisognerà verificare chi gli ha dato l’integratore. Bisognerà verificare. Cosa diversa se ci troviamo di fronte al fatto che uno dei suoi consiglieri ha ritenuto di fargli utilizzare questo integratore. Capita spesso che andando a prendere un certo tipo di sostanze vi possano essere inquinamenti e indirettamente ci si assume questa responsabilità. Bisognerà parametrare quanto è stato disattento, quanto la colpa è involontaria. Se non ha fatto più che la dovuta attenzione difficile che ne esca totalmente estraneo”.

“LA JUVENTUS NON E’ COINVOLTA” – “Tendenzialmente la società non è coinvolta. Per entrare all’interno del procedimento bisognerebbe provare che consapevolmente ha fatto cose di questo genere o che altri tesserati siano coinvolti”

“BASTA UNA LEGGEREZZA PER CREARE UN DANNO ENORME” – “In alcuni casi la positività può essere meno complicata di quello che pensiamo. Ci sono trasmissioni anche per via di alcune pomate. Basta un contatto con qualcuno che ha usato questa pomata, anche solo una stretta di mano e se rimane una particella succedono situazioni di questi tipo. Un calciatore dovrebbe fare tutte le attenzioni conoscendo la rigidità della normativa. Dovrebbe muoversi con soggetti fidati, non accettare bevande o cose di cui non si conosce la provenienza. E’ chiaro che qualunque altro comportamento ti espone. Queste leggerezze fanno parte dei comportamenti umani. Non sempre le persone che circondano atleti di alto livello hanno queste attenzioni o competenze. Una disattenzione può creare danni enormi, anche dal punto di vista economico. La parola passerà a lui, aspettiamo. E’ verosimile che lui potrebbe a questo punto avere ricostruito e dovere spiegare. Adesso si tratterà di rappresentarlo nel migliore dei modi per escludere o ridurre la sua responsabilità”.

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