Shevchenko, il pressing dell’Inter e il gol a San Siro: il Milan nel destino di Marcus Thuram. Tanti retroscena sul forte attaccante francese
Era destino che il derby di Milano fosse nel destino di Marcus Thuram. Il ventiseienne attaccante francese, figlio dell’ex difensore campione del mondo nel 1998 Lilian Thuram, qualche mese fa fu al centro di un acceso duello di mercato tra i due club meneghini. Il Milan, che sembrava a un passo dal giocatore svincolatosi a giugno dal Borussia Monchengladbach, ha subito in extremis il sorpasso beffa dell’Inter. Marotta e Ausilio con un’abile contropiede sono riusciti a sfilare Thuram jr dalle mani dei cugini rossoneri. Un colpo di mercato a cinque stelle, stando a giudicare almeno le sue prestazioni in questo inizio di stagione.
La storia dell’attaccante francese è di quelle da raccontare. Tre mesi fa, nel corso di un’intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport, il primogenito di Lilian rilasciò alcune dichiarazioni di chiaro segno milanista: “Non so perché ma quando papà giocava per la Juventus tifavo per il Milan, quando è passato al Barcellona tifavo per il Real Madrid. Adoravo Sheva e Crespo, due autentici fenomeni. Come anche Ibrahimovic, lui è uno che ti spinge sempre a dare il massimo”. Dunque, Thuram jr acceso fan del Diavolo, fino a quando non ha firmato il contratto con l’Inter.
Il nerazzurro è diventato l’abbinamento cromatico preferito del giovane Thuram, come lui stesso ha dichiarato due mesi fa ai microfoni di Sky Sport: “Mio padre mi ha consigliato di andare all’Inter spiegandomi che per me fosse la soluzione migliore. Lo scudetto è l’obiettivo, abbiamo quello in mente e lavoriamo tutti i giorni per arrivarci. Io lavoro anche per superare il record di 13 gol. Quando cominci una stagione, credi sempre di far meglio rispetto al passato”.
Infine, per la serie come si cambia idolo, Thuram ha poi confessato la sua recondita passione nei confronti dell’Inter: “Mi ero già immaginato due anni fa di portare addosso questa maglia. E poi l’Inter e i suoi dirigenti mi sono stati molto vicini anche dopo l’infortunio, questa cosa non l’ho dimenticata. I tifosi del Milan saranno arrabbiati con me, ma pazienza, ognuno fa le sue scelte. Chi è il mio idolo? Adriano, il più completo più di tutti“. Strano, perchè neanche due mesi prima i suoi beniamini erano Shevchenko ed Hernan Crespo.
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