Lautaro Martinez è già arrivato in doppia cifra in campionato: solo due giocatori nella storia dell’Inter hanno fatto meglio dell’argentino.
Dopo essere rimasto a secco per tre partite di fila in campionato, Lautaro Martinez ha ricominciato a segnare a raffica. Prima l’incredibile poker da subentrato con la Salernitana e poi la rete al Bologna nell’8.a giornata di Serie A. Un gol che l’ha fatto raggiungere la doppia cifra come soltanto due giocatori avevano fatto nella storia dell’Inter.
E’ sempre più Lautaro Martinez il centro di gravità dei nerazzurri che godono dell’incredibile media realizzativa del suo capitano. Dopo i 21 centri negli ultimi due campionati, a inizio ottobre l’argentino è già arrivato a metà bottino quando mancano ancora tantissime giornate sul calendario.
Il Toro è per distacco il capocannoniere della Serie A e non vuole in alcun modo farsi sfuggire questo primato mai raggiunto da quando è arrivato in Italia. Quest’anno però è partito fortissimo e sembra l’anno buono per riuscirci ma nel frattempo, proprio grazie ai suoi numeri, sta continuando a conquistare una serie di record.
C’è sicuramente grande rammarico in casa Inter per il pareggio subito in rimonta dal Bologna che offre al Milan la possibilità di sorpasso in testa alla classifica prima della pausa Nazionali. In tutto questo comunque una delle solite certezze è Lautaro Martinez, a segno anche stavolta per il suo decimo gol in campionato in appena otto gare disputate.
Come riportato dall’agenzia di dati “Opta”, Lautaro Martinez è il terzo giocatore di sempre dell’Inter a toccare la doppia cifra dopo otto giornate di Serie A. L’ultimo giocatore a riuscirci fu Antonio Valentin Angelillo ma era un’altra epoca. Nello specifico correva la stagione 1958/59 e l’ex attaccante nerazzurro riuscì nell’impresa di segnare 16 reti in questo ristretto arco temporale (due gol di media a partita).
Il primo invece fu un mito come Giuseppe Meazza, da cui ha preso il nome lo stadio oggi chiamato anche San Siro, che realizzò 11 centri nella stagione 1935/36. Insomma il Toro sta scomodando i migliori bomber di questo club e sta facendo di tutto per diventare a sua volta una leggenda. La strada è quella giusta e guardando anche l’età anagrafica (26 anni) ha ancora tutto il tempo per migliorarsi aspirando sempre più a nuovi record.
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