BALOTELLI: “NON AVREI MAI ESULTATO COME LOCATELLI. DONNARUMMA AMAVA STARE AL MILAN. LEAO DEVE CAPIRE IL PESO DI CERTE PARTITE”

Mario Balotelli, attaccante dell’Adana Demirspor, è intervenuto nel classico appuntamento “Vox to Box” su TvPlay.it

“GRANDE GIOCATA DI KEAN PRIMA DEL ROSSO DI THIAW”“In occasione del rosso, è vero che Thiaw ha sbagliato, ma Kean ha fatto una bellissima giocata. Sul gol di Locatelli, invece, nessuno ha colpa per me”.

“NON AVREI MAI ESULTATO COME HA FATTO LOCATELLI”“Io, nei panni di Locatelli, non avrei mai esultato. Contro Milan, Inter e Manchester City non esulterei e non ho esultato mai. Mi è successo solo contro il Nizza, quando giocavo con il Marsiglia. Se fosse capitato con l’Inter, non l’avrei mai fatto, anche perché sono molto riconoscente alla società”.

“LEAO DEVE CAPIRE L’IMPORTANZA DI CERTE PARTITE”“Se si parla sempre di un giocatore, fino a renderlo fenomeno in un giorno, poi si dà la responsabilità a giocatori come Leao se non segnano con la Juve. Questa cosa succede quasi sempre in Italia, ma per rendere qualcuno un fenomeno, bisogna che decida anche queste partite. Leao è giovane, c’è bisogno di tempo e deve viverla serenamente, ma anche capire che queste sono partite importanti per permettergli di fare un passo in avanti”.

“NON LEGGO I GIORNALI PRIMA DEI MATCH, MA CON BOBAN…”“Io non leggo i giornali e non guardo la tv, non ascolto quello che dicono i giornalisti. Una volta c’è stato un episodio con Boban, che aveva già parlato male di me prima. Per sua fortuna non leggo, altrimenti sarebbe finita male. Nel caso di Leao con Sacchi, bisogna capire a cosa si riferisse: se il riferimento è al suo Milan anni ’90, ci può stare. Nessuno di quelli del Milan attuale avrebbe giocato in quel Milan, neanche io”.

“DONNARUMMA ADORAVA STARE AL MILAN”“Non so di chi sia la responsabilità dell’addio di Donnarumma al Milan. Io so solo che adorava stare lì, quindi qualcosa deve essere successo tra le parti, per una rottura del genere”.

“RAIOLA VOLEVA CHE ANDASSI ALLA JUVE, MA NON MI HA MAI FORZATO”“Quando sono andato al Milan, Mino Raiola voleva che andassi alla Juventus, quando sono andato al Nizza, lui avrebbe preferito l’Everton, e quando ho scelto il Marsiglia, lui mi aveva proposto anche la Cina, ma non è mai successo che Mino Raiola mi forzasse ad andare in una squadra. Quando ho scelto il Milan, è stato perché me lo sentivo, quando ho scelto il Nizza era perché volevo lasciare l’Inghilterra. Quanto al Marsiglia, era perché speravo che mi chiamassero ancora in Nazionale, poi non è successo, infatti sarei dovuto andare in Cina. Se sei un giocatore affermato, è più facile che si abbia liberta di scelta, ad altri livelli invece è un discorso diverso”.

“MINO MI MANCA COME PERSONA”“Mino mi manca, non parlo tanto a livello lavorativo, ma mi manca proprio la persona”.

“PATO INCREDIBILE, LEAO DEVE ANCORA RAGGIUNGERLO”“Una volta, Moratti mi disse che dovevo fare meglio di questo giovane del Milan, per cui tifosi erano impazziti, che era Pato. Poi sono andato a casa, ho visto alcuni suoi video e sono rimasto assolutamente stupito. Per quanto mi riguarda, Leao deve ancora raggiungere il livello migliore di Pato”.

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