PEDULLÀ: “VALORE DEL CALCIO ITALIANO SOTTO LO ZERO, GRAVINA PEGGIOR PRESIDENTE DEGLI ULTIMI 50 ANNI. MAROTTA PROFILO IDEALE”

Alfredo Pedullà, giornalista di Sportitalia, è intervenuto in diretta ai microfoni di TvPlay.

“VALORE DEL CALCIO ITALIANO SOTTO LO ZERO” – “Il discorso di De Laurentiis è da grande imprenditore ma sembra che sia tornato dopo una vacanza di sei anni. Il valore del calcio italiano è sotto lo zero. Ci sono profili che hanno fatto danni e sono ancora lì. Scandali, patteggiamenti, governo federale che non cade, dimissioni, diritti TV stracciati, stadi che non esistono. Mi sembra di tornare ad Italia ’90. Il valore del calcio italiano è sotterrato a causa di gente messa lì proprio dai presidenti”.

“DIRITTI TV DI 5 ANNI SCELTA SENZA SENSO” – “Non ha senso dare i diritti TV per cinque anni perché tra due anni sarà ancora cambiato il mondo. De Laurentiis dovrebbe sapere che il valore del calcio italiano è sceso sotto lo zero, sembra la bella addormentata nel bosco adesso”.

“DE LAURENTIIS CASCA DA UN PERO CASCATO DA UN PEZZO” – “Non ci sono controlli, le penalizzazioni non hanno alcun senso… Ci sono società che non andrebbero iscritte perché sono già, di fatto, morte, che fanno mercato e non potrebbero farlo. De Laurentiis è un grande imprenditore, ma calcisticamente casca da un pero che a sua volta è cascato da un pezzo”.

“GRAVINA IL PEGGIOR PRESIDENTE FEDERALE DEGLI ULTIMI 50 ANNI” – “Critiche a Gravina? Non sono alla persona, ma al presidente federale. E’ il peggiore degli ultimi 30 anni. Ha fatto zero. Basterebbero le sue parole dopo la sconfitta contro la Macedonia. Controllate anche cosa ha fatto e cosa ha detto. Dopo quella vergogna annunciò che era il tempo delle riforme. Due settimane fa parlava ancora di riforme, senza aver fatto nulla nel frattempo. Non ha leadership, non ha personalità, la giustizia sportiva che non è mai stata così lunga. Potrei dire che è stato il peggiore anche degli ultimi 50 anni”.

“MAROTTA PROFILO ADATTO ALLA FEDERCALCIO” – “Profili come Totti e Maldini in Federazione? Non mi piacciono grandi nomi. Mi piacerebbe un profilo come Baggio, Maldini a tratti mi ha convinto. Dobbiamo esprimere una figura giusta, in grado di mantenere le promesse fatte. Abbiamo bisogno di un sistema che, almeno per l’ammissione delle squadre e per l’inadeguatezza di alcuni campionati come la Serie C, costruisca qualcosa di sensato. Marotta mi piacerebbe moltissimo, è la sintesi giusta del dirigente che ha affrontato e risolto delle difficoltà”.

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