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Serie A, scatta l’allarme: gli arabi pronti a saccheggiare il campionato, sette top nel mirino

Arabia Saudita acquisti Serie A

L’Arabia Saudita pronta a fare “spese” in Italia: la Serie A nel mirino, pronte offerte faraoniche per sette top del nostro campionato

L’Arabia Saudita fa davvero sul serio. Dopo aver ottenuto l’assegnazione del Mondiale 2034 con tanto di annuncio di Gianni Infantino, ora vuole diventare senza mezzi termini una Nazione di riferimento per il calcio mondiale. Come? Acquistando i calciatori più importanti, proprio come ha iniziato già l’estate scorsa.

E così nelle prossime sessioni di mercato aspettiamoci a vere e proprie razzìe, peraltro eseguite a suon di milioni ed offerte irrinunciabili. Nel mirino dei sauditi sono ora finiti Mourinho, Sarri, Immobile, Dybala e Lukaku ma anche Rabiot e Pulisic. Spese in Italia, quindi, nella nostra Serie A che di certo non può fronteggiare i milioni sauditi. Non solo calciatori, però. Nel mirino anche dirigenti, sponsor fino a chi si occupa di sicurezza negli stadi e responsabili delle biglietterie.

La filosofia è cambiata; anziché acquistare i club attraverso fondi di investimento, i sauditi hanno deciso di creare a casa loro un campionato d’élite. E questo è possibile anche ai numerosi investimenti effettuati per rendere di primissimo livello il calcio. Dagli stadi moderni ed ultrafunzionali a strutture di altissimo livello fino ad un’attenzione certosina per i calciatori e le loro famiglie.

Arabia Saudita sempre più centrale: come cambiano il calcio

Dopo le razzìe della scorsa estate, quindi, l’Italia e la nostra Serie A possono nuovamente essere saccheggiate. Per Rabiot addirittura sarebbe pronto un contratto da 25 milioni di euro l’anno, cifre ben oltre da quelle percepite a Torino.

Cristiano Ronaldo Arabia Saudita
Cristiano Ronaldo è stato il primo campione a trasferirsi in Arabia (Ansa Foto) – Tvplay

José Mourinho, che lo scorso anno ha declinato le offerte saudite, è nel board della Mahd Sports Academy e non sarebbe impossibile che possa allenare lì nella prossima stagione, considerato come a giugno scadrà il suo accordo con la Roma. E chissà se anche Sarri decida di attraversare il Mediterraneo; di certo lì si arricchirebbe, intenzione che affermò qualche anno fa.

Ed in Arabia, per allinearsi sempre più con i campionati europei, si lavora per diverse modifiche; le squadre del massimo torneo sono ora 18 e non più 16 ed allo studio della Lega c’è l’intenzione di aumentare a 10 il numero dei calciatori stranieri per ogni club.

L’Arabia Saudita si sta modernizzando sempre più anche attraverso scambi culturali con i Paesi UE, Italia in primis, un tema di assoluta importanza per i calciatori che nei loro contratti anche bonus per ogni post pubblicato su Instagram, Facebook, X e TikTok nei quali viene promossa l’immagine del Paese.

Ed è un vero e proprio effetto boomerang; Georgina Rodriguez, in campo qualche giorno fa con scarpe di un noto marchio italiano, è stata ripostata dallo stesso brand, pronto a sfruttare ogni tipo di pubblicità e l’apertura verso un mondo nuovo e potenzialmente ricchissimo.

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