Fiorentina-Juve, Chiesa torna al Franchi: i precedenti con gli altri ex

Nel match tra Fiorentina e Juventus Federico Chiesa tornerà per la prima volta da avversario al Franchi: come è andata con gli altri ex.

C’è grande attesa per il match tra Fiorentina e Juventus, una degli incroci più caldi e sentiti del campionato che animerà l’11.a giornata di Serie A. In particolare sarà una partita speciale per Federico Chiesa che, nonostante abbia lasciato la viola già da qualche anno, tornerà per la prima volta da avversario al Franchi con la maglia bianconera come in passato hanno fatto tanti suoi colleghi.

Il figlio d’arte infatti è soltanto l’ultimo di una lunga serie di giocatori che nella propria carriera hanno fatto questo tipo di percorso o viceversa. In tempi recenti c’è stato il discusso caso di Dusan Vlahovic, passato nel gennaio 2022 dalla Fiorentina alla Juve scatenando la rabbia dei suoi vecchi tifosi nel momento in cui si sono rivisti.

E’ curioso capire invece come si comporterà il pubblico viola con il loro vecchio beniamino, cresciuto calcisticamente nel settore giovanile del club toscano con cui ha fatto il suo debutto in Serie A e nelle coppe europee. Una storia simile a quella dell’attaccante serbo ma diversa dal punto di vista affettivo sia per il maggiore tempo trascorso sia perché il classe ’97 è anche un patrimonio del calcio italiano.

Fiorentina-Juve, Vlahovic e Chiesa ma non solo: gli altri ex

Ormai i tifosi della Fiorentina ci sono abituati ma non per questo fanno finta di nulla e lasciano passare la cosa in secondo piano. Di sicuro non sarà così clemente il trattamento verso Federico Chiesa scelto di “tradire” i viola per unirsi agli odiati rivali bianconeri. Tra l’altro in alcune occasioni il 26enne ha indossato anche la fascia di capitano e dovrebbe partire titolare al fianco dell’altro ex Vlahovic nell’attacco della Juve.

Fiorentina-Juve, occhi su Chiesa: i precedenti degli altri ex
Vlahovic e Chiesa, compagni alla Juve (LaPresse) – TVPlay.it

Se dall’inizio o a gara in corso sicuramente ci sarà spazio in campo per Chiesa, sempre subentrato nelle ultime gare con Verona e Milan dopo aver superato i problemi fisici. Non sarà al massimo della condizione ma stavolta, rispetto alle precedenti volte, non potrà sottrarsi dai possibili fischi del Franchi che già hanno inondato altri calciatori.

Il fatto che il suo trasferimento risalga all’estate 2020, avendo però saltato tutte e tre le successive sfide con la Fiorentina (la prima per un infortunio alla coscia, mentre le altre due per la rottura del crociato), potrebbe attenuare l’ostilità nei suoi confronti anche se, anche per motivi di classifica, ci si può aspettare di tutto.

Per esempio con Vlahovic la contestazione fu durissima come nel lontano 1991 quando Roberto Baggio, fino a poco tempo prima idolo assoluto dei viola, tornò da juventino nella sua vecchia casa e fu oggetto di continui insulti ma per rispetto rifiutò di calciare un rigore in quella partita. Poi però, al momento della sostituzione, l’odio si trasforma in un boato affetto mentre prima di sedersi in panchina raccoglie e stringe al petto una sciarpa viola tirata da un tifoso dagli spalti.

Un gesto simbolico che cambia per sempre il suo ricordo e la prospettiva di quel pomeriggio vissuto tra mille emozioni contrastanti. Lo stesso destino non capita a Federico Bernardeschi che addirittura risponde ai cori e agli striscioni segnando alla prima da ex senza contenersi nell’esultanza. Un doppio smacco che non succederà con altri giocatori meno “importanti” come Chiellini, protagonista soltanto di un anno in prestito alla Fiorentina, Cuadrado e Felipe Melo che comunque sportivamente parlando resteranno sempre dei nemici.

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