Urla e insulti, i calciatori si scagliano contro i genitori: parole durissime

La presa di posizione contro i genitori dimostra ancora una volta come il calcio possa essere un trasmettitore di valori positivi: cos’è successo.

Il calcio giovanile, che dovrebbe essere la rappresentazione del divertimento e della spensieratezza, il più delle volte finisce per essere invece preda di interessi e violenze. Bambini e giovani che dovrebbero essere educati al rispetto e al saper affrontare in maniera positiva anche le sconfitte, si ritrovano invece ad assistere a scene di ferocia e aggressività. Ecco perché le istituzioni dovrebbe prendere una ferma posizione fin da queste categorie, in modo da inculcare nei ragazzini una cultura della civiltà.

Ma non solo. Il più delle volte tra i protagonisti di queste situazioni ci sono i genitori, spesso vera e propria piaga del calcio giovanile. Chiunque abbia giocato a pallone fin da bambino avrà senza dubbio dovuto assistere a litigate sui gradoni e scene che con il mondo del pallone non hanno assolutamente nulla a che fare. E la cronaca dei week end di calcio si riempie spesso di episodi di questo genere, come accaduto nel campionato della categoria Giovanissimi di Ancona, con un match in particolare che si è chiuso con una lite furibonda sulle tribune.

Calcio giovanile, la presa di posizione contro i genitori

Riavvolgendo il nastro, la partita tra Portuali Ancona e Biagio Nazzaro, sul risultato di 3-2, è infatti terminata con i tifosi che sono arrivati alle mani. Dalle parole, dunque, si è presto passati ai fatti, con un papà, una mamma e un giocatore che sono finiti al pronto soccorso con diverse contusioni. Il parapiglia che si è creato in tribuna, infatti, è stato qualcosa di avvilente per i valori di questo sport e ora le forze dell’ordine sono al lavoro per individuare gli autori. Le due formazioni hanno già preso posizione per distaccarsi da quanto accaduto e condannare le gesta di genitori irresponsabili. Ma non solo. Ha fatto molto scalpore, positivamente parlando, la scelta della formazione dei Portuali che ha infatti optato per compilare una lettera e inviarla ai propri genitori.

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“Cari genitori a scrivervi questa lettera siamo noi, i vostri figli. Vogliamo dirvi che ci è dispiaciuto ciò che è successo ormai qualche giorno fa e noi non vogliamo che si ripeta. Siamo felici e fieri che voi tifate, gioite e ci incoraggiate durante le partite ma non bisogna mai finire come è ormai successo. Con questa lettera vogliamo solo farvi capire che noi vogliamo solo giocare a calcio perché è ciò che ci piace di più e non è necessario arrabbiarsi contro qualcun altro di cui, fino a due secondi prima, non conoscevate neanche il nome. Detto ciò noi vogliamo che questa spiacevole esperienza non si ripeta mai più perché a noi ha fatto molto dispiacere vedervi così arrabbiati senza neanche prestare più attenzione alla nostra partita. Cari genitori noi vogliamo solo giocare a CALCIO”. Recita così la lettera scritta dai ragazzini dei Portuali, a dimostrazione di come questo sport sappia trasmettere valori positivi che possono essere d’insegnamento anche e soprattutto per gli adulti.

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