D’ONOFRIO: “DIFFICILE PENSARE A DUE REALTA’ DISTINTE, MA SUPERLEGA E UEFA DOVRANNO DIALOGARE”

L’avvocato Paco D’Onofrio è intervenuto ai microfoni di “A gol di Tacco” in onda su TvPlay.

“SUPERLEGA E UEFA DOVRANNO TROVARE UN ACCORDO” – “Il calcio si dovrà conformare a nuove regole e il monopolio della UEFA non è stato ritenuto compatibile con il sistema europeo. A mio avviso è prematuro valutare delle conseguenze. La sentenza dovrà trovare un’unica applicazione ovvero che Superlega e UEFA dovranno trovare un accordo”.

“L’IPOTESI DI DUE REALTA’ DISTINTE E’ PRATICAMENTE INFATTIBILE” -“La Superlega in questo momento non ha tutte le adesioni per essere competitiva, anche da un punto di vista economico, dall’altra parte la UEFA non può permettersi di perdere società importanti. La sentenza serve per costringere la UEFA a dialogare con i club e a rivedere l’organizzazione della Champions League in ragione di alcuni principi contenuti nel progetto Superlega. L’ipotesi di due realtà distinte e conflittuali penso sia uno scenario di difficile realizzazione”.

“LA SOLUZIONE TRA LE PARTI E’ IL DIALOGO” – “I piani giudiziari sono duplici: Corte di Giustizia e Tribunale di Madrid. E’ una partita tutt’altro che definita perché questa sentenza apre la vicenda e i successivi scenari. Credo che la soluzione ideale sia quella del dialogo e dell’intesa con le società che potrebbero partecipare ad un progetto più ampio senza incorrere nel timore di sanzioni”. 

“LA SENTENZA VA NELLA DIREZIONE DEL DIALOGO TRA SUPERLEGA E UEFA” – “Nel frattempo anche il progetto Superlega è cambiato perché nell’ultima versione non prevede più posizioni di dominio costituite. La poca competitività e le posizioni pre costituite sono venute meno quindi le parti in realtà stanno già cominciando ad avvicinarsi e questa sentenza ritengo che vada proprio in questa direzione”.

 

 

 

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