Lavezzi nel tunnel della droga: ricoverato in clinica, dovrà disintossicarsi

Ezequiel Lavezzi è finito nel tunnel della tossicodipendenza: il Pocho è in clinica e dovrà iniziare un percorso di recupero

Ezequiel Lavezzi come Diego Maradona. E purtroppo non per quanto mostrato in campo ma per gli eccessi al di fuori del rettangolo di gioco, per una vita oltre il limite, raggiunto evidentemente alle quattro di notte, con l’ex attaccante in evidente alterazione psico-fisica da assunzione di cocaina.

Al momento il Pocho è ricoverato in Argentina, a Boulogne sur Mer ed a due passi da Punta del Este, nella villa Arenas de Jos Ignacio sta smaltendo i postumi di quanto accaduto. Il figlio di 18 anni Tomàs – calciatore come il padre, mezzapunta delle giovanili dell’Union di Santa Fe – è vicino a lui e proverà ad aiutarlo in un percorso che si preannuncia sicuramente difficile ed irto di ostacoli.

Lo stesso 18enne ha voluto aggiornare tutti sulle condizioni del genitore attraverso i social. I medici, però, sono stati chiari. Serve un percorso duro di recupero psico-fisico di disintossicazione della durata di almeno tre mesi per mettersi alle spalle la tossicodipendenza.

Lavezzi, il percorso riabilitativo: cosa dovrà fare

Già nei mesi scorsi le frequentazioni di Lavezzi l’avevano condotto verso una strada non proprio regolare e lineare e l’obiettivo della famiglia è anche allontanare queste persone dalla vita del Pocho. La compagna, la 27enne Guadalupe Tabuada si trovava con lui nella notte della crisi, insieme al fratello del calciatore ed ha vissuto quegli attimi davvero drammatici.

Ezequeil Lavezzi tossicodipendenza
Ezequiel Lavezzi ricoverato per tossicodipendenza (Ansa Foto) – Tvplay

Una crisi forte, che lo ha portato a fratturarsi persino ad una clavicola; un campanello d’allarme che non può essere sottovalutato. Il Pocho deve disintossicarsi e dovrà farlo nella clinica Gens, il centro riabilitativo scelto dai sanitari dopo la nuova crisi che ha avuto il Pocho nel trasferimento dall’ospedale Cantagall di Punta del Este in direzione Rosario.

Punta del Este ed il Cantagall, stessi luoghi che videro protagonista Diego Maradona nel 2000, con il Pibe de Oro che ebbe una crisi cardiaca a causa della tossicodipendenza. Il calciatore più grande di tutti i tempi intraprese un percorso riabilitativo imponente, lo stesso che dovrà effettuare Lavezzi.

Il Pocho ha assicurato di volersi impegnare in questa nuova sfida, almeno come sostenuto da alcune testimonianze vicine all’ex attaccante. Lui vorrebbe tornare quanto prima nella sua dimora, conscio che dovrà affrontare una delle partite più dure mai giocate. Accanto a lui vi sarà certamente la sua famiglia, pronta ad aiutarlo in ogni modo possibile.

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