DI BIAGIO: “DE ROSSI NON E’ UN TRAGHETTATORE. NON MI ASPETTAVO L’ESONERO DI MOURINHO. CONTE ASPETTA JUVE E MILAN”

Gigi Di Biagio, ex giocatore ed ora allenatore, ha rilasciato delle dichiarazioni ai microfoni ufficiali di TvPlay.it

“CREDEVO CHE MOURINHO ARRIVASSE FINO A FINE STAGIONE” –“Non me l’aspettavo esonero di Mourinho, anche se la situazione non fosse dei migliori. Il sentore era che non avrebbero rinnovato il contratto. Bilancio di Mourinho alla Roma? Si può dire che si poteva giocare meglio, ma non si può estremizzare il discorso soltanto da una parte. La Conference coppa della settime? Bisogna sempre vincerla. Poi bisogna considerare la finale di Europa League ed i tanti giocatori lanciati. Si era rotto qualcosa già a partire dalla sconfitta di Genova. In campionato, effettivamente, non ha mai fatto bene, ma bisogna scindere l’andamento in Coppa”.

“DE ROSSI PENSA DI RESTARE ANCHE AL TERMINE DELLA STAGIONE” – “Roma senza direttore sportivo? Vuol dire che c’è tanta confusione. Ho detto a Daniele che era l’uomo giusto. Lui non si sente un traghettatore, ma l’allenatore della Roma. Lui pensa di rimanere anche al termine di questa stagione, vuole portare la Roma in Europa League. Non so come avrà stipulato il contratto, ma credo che arriverà il rinnovo automatico anche con la qualificazione anche in Europa. Per una persona carismatica come Daniele è più facile allenare una squadra come la Roma che una squadra di Serie B”. 

“I GIOCATORI NON ERANO CONTRO MOURINHO” – “Giocatori contro Mourinho? Sono leggende da bar, ma qualcosa si può rompere. Non esiste un sabotaggio da parte dei calciatori. Non si gioca per mandare via un allenatore, questa è una cazz***.  Se lo chiede la società? Ai dirigenti non dico tutto, poi parlo con l’allenatore con cui non vado d’accordo”.

“CONTE ATTENDE JUVE E ROMA” – “Conte avrebbe accettato adesso la Roma? No, aspetta giugno perché è ancora sotto contratto. Conte poi attende prima Juve e Milan. In passato è stato vicino alla Roma. Verrebbe di corsa alla Roma, ma si guarda in giro. Mi auguro l’arrivo di Antonio, ma solo se Daniele non venisse confermato a giugno”.

“DE ROSSI NON E’ IL MAZZARRI DEL NAPOLI” –“De Rossi è il Mazzarri del Napoli? No, ma solo perché Daniele sta iniziando ed ha la possibilità di fare un grossissimo lavoro. La Roma è nona e non ha una rosa inferiore a quella di Lazio, Fiorentina, Atalanta e Bologna. Può ambire al quarto-quinto posto. Daniele, viste le tante assenze, non saprà chi mettere la prossima gara”. 

“DE ROSSI VUOLE GIOCARE CON UNA DIFESA A QUATTRO” –Cattiva esperienza alla Spal? Era arrivato in una squadra che non era costruito secondo le sue idee. Lui preferisce la difesa a quattro. La Roma deve giocare a forza con un centrocampo a tre. Zalewski? E’ un interno di centrocampo, almeno per me. Se ho sentito De Rossi? Ieri non mi ha risposto per una partita di Padel, e da lì ho capito che c’era qualcosa che non andasse”. 

“DE ROSSI DEVE METTERE DEI PALETTI CON I GIOCATORI” – “Daniele deve mettere dei paletti con i giocatori. Deve essere se stesso perché è una persona splendida, ma non deve ascoltare nessuno. Mollare l’Europa League per il campionato? No, assolutamente”. 

“NON E’ SOLO COLPA DI MOURINHO DELLA SITUAZIONE ATTUALE DELLA ROMA” – “Mourinho ha provato il silenzio assordante della società per avere delle risposte che, però, non sono mai arrivate. Non c’è nessun dirigente. José, ad un certo punto, lo vedevi disperato. La colpa è di tutti: Mourinho, giocatori e società. Kristensen? Non è un fenomeno, ma non è così scarso. Può giocare sicuramente meglio. Yildiz? Bellissimo il giocatore, il difficile arriva quando ti devi confermare in una squadra come la Juve”. 

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