Lazio, Viviano e il retroscena su Felipe Anderson: “La prima volta che ci ho giocato contro…”. Il racconto del portiere dell’Ascoli
La Lazio ha compiuto una vera impresa battendo per 1-0 il grande Bayern Monaco nella gara di andata degli ottavi di finale di Champions League. Anzi, analizzando la gara e le occasioni prodotte dalle due squadre, i biancocelesti avrebbero potuto chiudere con un risultato più ampio. La squadra di Maurizio Sarri ha avuto l’occasione per raddoppiare con i bavaresi in dieci uomini ma Felipe Anderson ha indugiato troppo consentendo a un difensore avversario di deviarne la conclusione. Detto questo l’attaccante brasiliano ha disputato, come tutti i suoi compagni, una splendida gara, mettendo sovente alla frusta la retroguardia della squadra di Tuchel.
Tra i commenti del dopo partita uno dei più interessanti e intriganti è stato quello di Emiliano Viviano: il trentottenne portiere dell’Ascoli, in uno dei suoi consueti interventi in diretta su TvPlay, ha rivelato un curioso retroscena legato a Felipe Anderson e a quando ebbe modo di incontrarlo da avversario.
Il primo incrocio tra i due avvenne una decina di anni fa quando l’attaccante brasiliano, all’epoca talento emergente del calcio brasiliano poco più che ventenne, era arrivato a Roma dal Santos. Viviano invece in quegli anni era il numero uno della Sampdoria e considerato uno dei portieri migliori d’Italia.
Quando si trovarono uno di fronte all’altro da avversari, l’attuale estremo difensore dell’Ascoli ne rimase a dir poco impressionato: “Dopo la prima volta in cui me lo trovai di fronte pensai: ‘questo viene da un altro pianeta’, era qualcosa di eccezionale. Poi da allora è rimasto un giocatore molto forte, ma secondo me non ha espresso neanche il 50% delle sue potenzialità. Forse è rimasto fermo e non è cresciuto più di tanto, ma dal punto di vista tecnico è inarrivabile“.
“Il suo limite è stato questo: a volte non è freddo abbastanza in area di rigore, altre volte si perde e si addormenta,. Ma vi garantisco – ha concluso Viviano – che di talenti come lui ne ho visti davvero pochi“.
Anderson avrà dunque il compito tra tre settimane di mettere in crisi la difesa del Bayern all’Allianz Arena: Maurizio Sarri si affiderà alle sue brucianti accelerazioni per cercare il gol che potrebbe regalare ai biancocelesti una clamorosa e impronosticabile qualificazione ai quarti di finale di Champions League.
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