DI BIAGIO: “A DONNARUMMA NON VIENE PERDONATO IL SUCCESSO”

Luigi Di Biagio, ex allenatore dell’Italia U20 e U21, ha parlato in diretta i microfoni di Tv Play ospite di Massimo Caputi in Tango.

PIÙ PARTITE MENO QUALITÀ – “Lo si vede già. Più partite si giocano e meno qualità si vede in campo, hanno ragione allenatori e calciatori, anche perché non tutte le rose possono cambiare e si creano problemi nei recuperi. Vedo l’aumento delle gare, ma così ne risente lo spettacolo”.

PREMIO PER LE PICCOLE – “Non mi fa impazzire il nuovo formato della Champions. È un premio per le squadre minori per accedere ad un torneo d’élite che magari sarebbe stato irraggiungibile. Si va a destabilizzare la qualità del gioco”.

IL RENDIMENTO DELLA LAZIO È L’ESEMPIO “Le partite aumentano, sono due in più rispetto ai gironi. A livello di rosa puoi anche aumentare ma può diventare deleterio perché poi nel momento in cui vieni eliminato gestire rose così grandi è problematico per gli allenatori. Certo è che il calcio è cambiato, dalle cinque sostituzioni al fatto che si giochi ogni tre giorni. L’esempio è la Lazio, che fa una partita buona e una in cui sembrano stanchissimi. I giocatori non riescono a giocare ogni tre giorni. Poi dalla tribuna senti dire che i calciatori non corrono e non ce la fanno. Certo poi ci si chiede perché all’estero riescano a giocare 70 partite all’anno. Probabilmente a livello di stress, ritiri, ecc. saranno diversi rispetti all’Italia”.

ZANIOLO PIACE MOLTO A SPALLETTI – “Bisogna capire come vorrà giocare Spalletti, se col 4-3-3 o col 3-4-3. Ci sono dei giocatori ‘borderline’, Zaniolo su tutti che piace molto al mister, ma bisogna vedere come collocarlo. Spalletti nel dubbio però si porterà quelli che ha già allenato”.

SPALLETTI CERCA UNA SORPRESA DAVANTI – “Scamacca potrebbe essere un grandissimo giocatore. C’è Retegui ma non dimentichiamo Immobile. Io credo che Spalletti stia cercando anche una sorpresa… magari proprio Zaniolo come prima punta”.

ORSOLINI MERITA L’AZZURRO – “Orsolini sta facendo un ottimo campionato e merita la convocazione, ma in quella posizione ci sono calciatori con più esperienza, o che hanno vinto l’Europeo. Da Chiesa a Berardi, ma anche lo stesso Zaniolo”.

DUBBIO PIÙ GRANDE“In difesa dubbi su chi affiancare a Bastoni. Mancini sta facendo benissimo ed è meglio a 4 che non a 3. Acerbi e Buongiorno stanno facendo bene, non escludo Gatti, ma il dubbio più grande è la punta centrale”.

ZANIOLO ATTENZIONATO – “Zaniolo è sicuramente sotto osservazione perché è un giocatore importante con un potenziale altissimo per la Nazionale, anche penalizzato dagli infortuni come sappiamo. Deve migliorare negli ultimi 30 metri, ma da quanto so Spalletti lo sta attenzionando tantissimo e non escludo che lo possa provare come attaccante centrale”.

SU CRISTANTE HA RAGIONE L’ALLENATORE – “Cristante lo vorrei sempre in campo. Sta bene nelle partite sporche in cui c’è battaglia. Vero che a volte sembra lento, ma Cristante ha la costanza per 50 partite all’anno”.

DIMARCO MIGLIOR SORPRESA – “Tra i giocatori che ho allenato e sono passati alla Nazionale maggiore Bastoni è quello che ha mantenuto maggiormente le aspettative. Donnarumma è un caso a parte, ormai è un veterano. Bastoni ogni anno migliora e si merita tutto. La più grande sorpresa Federico Dimarco, anche quando giocava poco nel club. Sugli altri me l’aspettavo, da Barella a Pellegrini, Berardi ecc”.

UDOGIE E CASADEI PROSSIMI INSERIMENTI – “Di Scalvini non si capisce bene come poterlo far giocare. Penso che i prossimi giovani a poter entrare sono Udogie e Casadei”.

AVER GIÀ VISSUTO COVERCIANO FA LA DIFFERENZA – “Le gerarchie sono fatte per essere cambiate, ma avere un gruppo che ha già vissuto Coverciano fa la differenza. Questo però non significa che Di Gregorio non potrà mai essere convocato”.

LOCATELLI DA COLLOCARE – “Locatelli veste una maglia pesante e piena di responsabilità che ha preso le chiavi del centrocampo in questi anni in maniera lodevole è cresciuto tanto e poi bisognerà capire dove collocarlo. Perché Manuel può giocare a tre, da centrale basso, ma anche da interno”.

L’ASSEMBLAGGIO DEL CENTROCAMPO “Cristante può giocare basso ma dipende da chi sono le due mezzali. Perché se sono tutte e due tipo Barella diventa un problema, se uno è Pellegrini o Bonaventura già lo può fare meglio, quindi dipende molto dall’assemblaggio tra i giocatori in mezzo al campo”.

ROMAGNOLI SI È ACCONTENTATO – “Romagnoli potenzialmente è più forte di tutti. In questi anni è cresciuto però mi sembra come se si fosse fermato, come se si fosse accontentato, Io l’ho sempre detto anche a lui perché secondo me lui è un giocatore di altissimo livello. La cosa che che stona è che non è arrivato al suo 100%, adesso sul fatto che possa venire nazionale non lo so. Però potrebbe aiutarlo la difesa a quattro i Sarri, il modo di lavorare, di risalire e di rapportarsi rispetto alla palla potrebbe essere un viatico importante”.

A DONNARUMMA NON PERDONANO IL SUCCESSO “Gigio è talmente tanto forte e ha talmente bruciato le tappe che qualsiasi cosa positiva fa viene ignorata, nel momento in cui fa un errore anche eclatante viene evidenziato anche con un po’ di cattiveria. Forse perché c’è stata questa gestione quando è andato via dal Milan in questo modo e tutti sono rimasti un po’ male, forse perché è un ragazzo che a 17 anni ha avuto un successo incredibile e magari a volte il successo non viene pagato. Anzi non sei ben visto da tante persone e allora succede anche questo purtroppo, nessuno ti perdona il successo a volte qui in Italia. Però lui si deve mettere in testa che è uno dei portieri più forti della nostra storia, che a livello di numeri eguaglierà praticamente tutti i record e si deve rendere conto che la situazione è questa, ma lui è talmente maturo e cosciente di questa cosa che ha la serenità per poter andare avanti. La cosa che gli posso dire è di comportarsi da professionista come ha sempre fatto e di crescere, perché non ci si può accontentare e perché l’errore è dietro l’angolo”.

DONNARUMMA RESTERÀ IL TITOLARE – “Gigio ogni mese fa 10/15 miracoli in porta. Vediamo le partite del PSG. Poi fa un errore eclatante e si parla per due mesi soltanto dell’errore. È vero che guadagna tanto, è giovane, è famoso, gioca nel PSG… è normale anche però non ci si può sempre soffermare su una stupidaggine. Lui resta il portiere più forte che abbiamo e anche se dietro ci sono dei portieri scalpitano e che stanno facendo bene, Vicario su tutti, lo stesso Meret o Provedel, ma Donnarumma è il titolare e lo sarà ancora senza dubbio”.

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