BENOIT CAUET: “L’INTER HA LO SCUDETTO IN TASCA, NON VEDO RISCHI. NEI PROSSIMI ANNI LAUTARO PUO’ AMBIRE AL PALLONE D’ORO”

Benoit Cauet, ex centrocampista dell’Inter, è intervenuto in collegamento a TVPlay: le sue parole sulla squadra di oggi e del passato.

“L’INTER DI TRAPATTONI SIMILE A QUELLA DI INZAGHI” – “L’Inter allenata da Trapattoni all’inizio degli anno ’90 aveva dei campioni assoluti in campo che facevano la differenza. Poi era un modulo (4-4-2) di un certo tipo con tanta disciplina ma anche liberà per certi giocatori e solitamente in queste grandi squadre ci sono attaccanti micidiali come Diaz che era un bomber incredibile. Queste squadre, come quella di Inzaghi, hanno qualcosa in più nell’anima perché si sono trovati bene tutti insieme, c’è stata intesa dovuta sicuramente alla bravura del mister di assemblare i vari giocatori. In generale sono formazioni che assomigliano molto perché ci sono tanti grandi campioni che giocano bene insieme”.

“L’INTER DI LIPPI HA PAGATO GLI INFORTUNI DI VIERI E RONALDO” – “L’Inter Lippi invece è stata sfortunata per i tanti infortuni di Vieri e Ronaldo perché se si fanno i tuoi migliori giocatori vai in difficoltà. C’era tanta voglia, esperienza e anche giovani, ovvero tutto per fare bene ma giustamente chi doveva trascinare la squadra se non è al massimo della forma ti mette in difficoltà. La squadra era forte e comunque ha dato le premesse per le vittorie future perché un ciclo si costruisce in tanti anni come l’Inter di oggi”.

“LAUTARO UN CAMPIONE, PUO’ VINCERE IL PALLONE D’ORO” – “La mia formazione ideale di queste tre squadre è: Zenga; Zanetti, Cordoba, Blanc, Dimarco; Barella, Mkhitaryan, Mattahus, Seedorf; Ronaldo, Vieri. Non ho messo Lautaro Martinez non perché non lo ritengo forte, ma è una scelta puramente personale magari dettata anche dall’amicizia o dall’aver giocato con altri giocatori. E’ uno dei migliori attaccanti al mondo e se anche nei prossimi anni continuerà a tenere questi numeri di gol può ambire al Pallone d’Oro”.

“NON CI SONO RISCHI CHE L’INTER POSSA PERDERE LO SCUDETTO” – “L’Inter di oggi è una corazzata, gioca a memoria e ha una fiducia e un modo di giocare talmente bello da vedere che ti sembra che possa vincere due-tre a zero ogni partita perché anche i cambi che hanno in panchina possano fare la differenza in qualsiasi momento. L’Inter ha un piede molto avanzato sul titolo, non vedo troppe difficoltà e come possa perderlo. L’unico pericolo è un calo fisico ma Inzaghi calcola al millimetro i minuti di tutti con una gestione ad altissimi livelli che non ci saranno problemi”.

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