ESCLUSIVA – Tacchinardi: “Spero che Giuntoli abbia carta bianca sulla scelta dell’allenatore. Conte? Non credo. Gasp lo prenderei sempre”

Alla vigilia della sfida tra Juventus e Atalanta il doppio ex Alessio Tacchinardi ci ha parlato della situazione delle sue squadre del cuore.

Che sfida si aspetta da questo Juventus-Atalanta?

A prescindere che per me è una partita speciale perché sono stati 20 anni della mia vita, mi aspetto una partita bella e vibrante con stati d’animo particolari, perché l’Atalanta in Europa League sembra essersi un po’ ripresa dopo qualche risultato non buonissimo, mentre la Juve credo la approccerà in maniera importante. Anche perché nel momento decisivo ha rallentato molto, solo una vittoria col Frosinone, quindi vuoi per non enorme personalità e pressione era crollata mentalmente e deve riprendere la corsa, anche se contro l’Atalanta che è sempre difficile da battere.

L’Atalanta ce la farà a qualificarsi per la Champions?

Sicuramente una lotta appassionante perché Bologna e Roma stanno andando a mille e lo scontro diretto perso coi rossoblù è una mazzata pesante, però ha tutto per poter farcela. È tostissima perché anche la Roma checché se ne dica, sembrava non potesse giocare un calcio diverso, invece De Rossi è stato molto bravo, non è facile per l’Atalanta, perché il Bologna continua a confermarsi e la Roma risale carica a pallettoni.

Si sta parlando molto del fatto che la Juve dovrebbe rinforzarsi a centrocampo, secondo lei che tipo di giocatore manca?

Un giocatore di gol, di personalità, carisma e assalto all’area di rigore. Io però penso che il discorso sulla Juventus sarà molto impostato sulla guida tecnica. Se è come quella di quest’anno prediligerà un giocatore con più gamba, perché è bassa e poi contrattacca, se invece prende un allenatore che sta più nella metà campo avversaria allora cercherà qualcuno più da palleggio, più da gol. Io credo che la palla ora spetti molto a Giuntoli nel capire il profilo adatto, innanzitutto di personalità, ma anche di uno che ha una guida tecnica da capire.

Che cosa si augura?

Se tieni Allegri è una cosa, se prendi Thiago Motta è un’altra. Rabiot ad esempio viene trattato da Allegri in un tipo di calcio, lo stesso Rabiot magari in una squadra da palleggio viene meno esaltato. Koopmeiners all’Atalanta fa un tipo di calcio e alla ce n’è un altro, dipende. Prendi magari De Zerbi e allora l’ideale sarebbe uno come Samardzic dell’Udinese. Per questo dico che la palla spetta a Giuntoli e spero soprattutto che non abbia le mani legate nel decidere con una società che gli dia pieno potere, perché ha dimostrato a Napoli e non solo lì di saper lavorare bene, quindi dipende cosa gli dai in mano, se ha un bel tesoretto e carta bianca.

Bologna-Genoa, la conferenza di Thiago Motta
Thiago Motta, allenatore del Bologna (LaPresse) – TVPlay.it

Il ritorno di Conte invece è un’ipotesi percorribile?

Non lo so, penso difficile, anche se so che Antonio ama la Juve. Non penso che la proprietà torni su Antonio. Se decidi di cambiare lo fai a 360 gradi con un allenatore emergente che sta facendo bene, Thiago Motta in primis. Conte è un allenatore super ma penso ci siano cicli e credo sia il momento di provare qualcos’altro, a me piacerebbe rivederlo su quella panchina, però ho la sensazione che sia difficile.

Recentemente è emerso come un rammarico personale di Gasperini sia stato quello di non essere mai stato preso in considerazione dalla Juventus, neanche quando era al suo top, avrebbe potuto far bene o potrebbe mai essere un’opzione a sorpresa?

Io penso che Gasperini sia un allenatore fantastico, quindi fossi io un dirigente l’avrei preso in considerazione. Certo, credo abbia inciso molto la sua parentesi all’Inter in cui credo si sia “giocato” la carta delle grandi squadre, ma erano anche tantissimi anni fa. Io però penso che Gasperini sia un allenatore da prendere perché è forte e che un buon prodotto lo fa esaltare, a me piace, fa un calcio che mi piace e molto.

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