RAVANELLI: “SE ACERBI HA SBAGLIATO MERITA DI ESSERE PUNITO. ALLEGRI E’ NERVOSO, JUVE SCARICA E COL QUARTO POSTO SAREBBE ANNATA DELUDENTE”

L’ex calciatore tra le altre di Lazio e Juventus, Fabrizio Ravanelli, è intervenuto in diretta su TvPlay.

“ACERBI BRAVO RAGAZZO, MA IL SUO GESTO MERITA DI ESSERE PUNITO” – “Acerbi ha sempre dimostrato di essere un ragazzo straordinario ma ieri sera è andato oltre, ha fatto un gesto deplorevole. Se la FIGC ha deciso di mandarlo a casa penso che anche lui abbia ammesso quanto successo e di conseguenza è giusto che vengano presi dei provvedimenti”.

“LA POSIZIONE DEI DUE GIOCATORI MI FA VENIRE DUBBI” – “In ogni caso mi viene il sospetto che ci sia stato un fraintendimento tra i due. I giocatori si sono sempre schierati per questa lotta al razzismo, ma che Juan Jesus poi dica che queste cose rimangono in campo mi fa venire il sospetto. Secondo me i due giocatori devono fare chiarezza e si deve capire se questa parola è stata detta veramente oppure no. D’altro canto anche l’intervista di pochi secondi di Acerbi al ritorno dal ritiro della Nazionale non mi è piaciuta, avrebbe potuto guardare con sicurezza la telecamera e affermare la sua posizione: mi vengono dubbi da ambo le parti”.

“ALLEGRI SA DI AVER SBAGLIATO, SE JUVE ARRIVA QUARTA RESTA ANNATA DELUDENTE” – “Io credo che Allegri sa di aver sbagliato nell’intervista di ieri. Conoscendolo lui in questo momento è molto nervoso. Quando i bianconeri competevano per lo scudetto sembrava che la squadra stesse andando oltre le possibilità, ma allo stesso tempo questa squadra ha poi fatto solo 7 punti nelle ultime 8 partite: la situazione ora è difficile. Io ritengo che la vera Juventus non si sia ancora vista, non lo era nella prima parte e non lo è neanche ora. Anche se dovesse conquistare la Champions League con un quarto posto, obiettivo tra l’altro non facile al momento, sarebbe comunque un’annata deludente. Una società come la Juve non può accontentarsi del quarto posto. Io penso che a inizio stagione, anche in virtù dell’assenza delle coppe europee, i bianconeri avessero ben altri obiettivi”.

“JUVE SCARICA, COL GENOA PASSO INDIETRO, ALLEGRI SI E’ DIMOSTRATO POCO LUCIDO” – “La Juve mi sembra scarica a livello fisico. Il primo tempo col Genoa ha denotato tutto ciò. Con Napoli e Atalanta c’era stato qualche segnale sotto il piano della prestazione, ma ieri è stato fatto un passo indietro. Allegri è nervoso perché non riesce a far giocare bene la squadra. Ci sono delle difficoltà e i giocatori non hanno più quel fuoco dentro di andare ad aggredire l’avversario. Fatica a produrre gioco, ma anche ad andare a pressare, poi in fase di possesso c’è poco movimento e poche linee di passaggio. Allegri è poco lucido al momento”.

“I TIFOSI VEDONO UNA JUVENTUS POCO DETERMINATA A VINCERE LE PARTITE” – “A livello comunicativo ci sono stati degli errori. Quando sei allenatore della Juve devi scendere in campo sempre per vincere, ieri invece non ha mai dato quell’impressione. Vedo una squadra troppo pacata e lenta nel girare palla e nel volerla recuperare. Non si manda un messaggio positivo al tifoso. Per i calciatori ci sta che ci siano dei momenti difficili durante la stagione, ma il fuoco non deve mai mancare. La gente non vede una Juventus determinata a vincere”.

“I GIOCATORI DEVONO ESSERE DISPONIBILI A SEGUIRE L’ALLENATORE IN NOME DEL GRUPPO” – “Alla base di tutto quando un allenatore propone la sua idea di calcio credo debba esserci la disponibilità del calciatore a portare avanti quanto proposto. Quando vai a chiedere delle cose a dei calciatori c’è la necessità che tutti remino dalla stessa parte, mentre molti guardano solo al proprio orticello. Ci deve essere anche la bravura dell’allenatore a capire che, quando le cose non vanno bene, devono essere cambiate. Se Allegri non le cambia forse è perché non se la sente di giocare col tridente. De Rossi ad esempio sta facendo bene e ha ritrovato risultati col gioco, ma le dichiarazioni forti di Mourinho quando è andato via secondo me hanno spinto i calciatori a fare salti mortali per dimostrare l’esatto contrario e stimolare una reazione”.

“VLAHOVIC NERVOSO, ORA SERVE RESETTARE TUTTO E RITROVARE TRANQUILLITA'” – “La reazione di Vlahovic è dettata da un momento di difficoltà e di consapevolezza del periodo. Il comportamento del giocatore è figlio anche del comportamento dell’allenatore. Io credo che tutti debbano ritrovare tranquillità e ripartire per vincere le partite. Se tu allenatore continui a mettere nervosismo finisce che non vinci più una partita. Serve resettare tutto, fare sacrifici e ritrovare risultati”.

 

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