Carlos Tevez ha rilasciato un’interessante intervista alla Gazzetta dello Sport nella quale ha detto di più sulle sue intenzioni future.
E se il dopo Allegri fosse… Carlos Tevez? Ovviamente no, è presto, ma mai dire mai. Non domani almeno ma magari un “dopodomani”. L’Apache infatti da quando ha iniziato, da abbastanza poco, la sua carriera da allenatore sta infatti facendosi notare sempre di più per i risultati che sta man mano conseguendo. L’ex attaccante non sembrava essere un tipo da panchina, non lo era nemmeno da calciatore in effetti, per via del suo carattere a dir poco fumantino, per usare un eufemismo.
Contrariamente ad ogni pronostico invece è approdato alla guida tecnica dell’Independiente soltanto lo scorso anno, prendendo in mano la squadra in una situazione molto delicata. Il club di Avellaneda infatti era posizionato penultimo in classifica e l’ex attaccante, che ha militato in entrambe le squadre di Manchester, oltre che nella Juventus, è stato in grado di risollevare le sorti del “Rojo”, fino a condurlo non solo ad una salvezza a dir poco insperata, ma cambiandone radicalmente la mentalità di tutti i calciatori in rosa.
Partendo decisamente a fari spenti, l’ex bandiera del Boca Juniors aveva dichiarato di aver accettato l’offerta dell’Independiente perché riteneva ci fossero buoni giocatori coi quali avrebbe potuto giocare un buon calcio, ma soprattutto si sarebbe potuto fare qualcosa in cui i tifosi avrebbero potuto identificarsi. Parole non banali che di lì a poco si sono rivelate profetiche e che gli sono valse la fiducia della società sotto forma di rinnovo del contratto. Lo scorso dicembre infatti Tevez ha siglato un accordo per altri tre anni.
Contattato dalla Gazzetta dello Sport Carlos Tevez ha rivelato parecchie cose che faranno sicuramente piacere ai suoi ex tifosi della Juventus, che non hanno mai smesso di volergli bene. “L’Italia è un paese che porto sempre nel cuore” ha detto l’attuale allenatoe dell’Independiente. Sul derby di Torino in programma questo sabato, Carlos ha detto di più. È una sfida che conosce molto bene, avendone disputati quattro e deciso uno: “È sentito come in Argentina“.
La parte dell’intervista che ha più colpito però è quella che riguarda le sue fonti di ispirazione. “Penso di aver preso tanto da Conte, anche da Bielsa, ma soprattutto Antonio. – ha dichiarato Tevez – Lui è differente da Massimiliano Allegri, che comunque è un super allenatore perché lo spogliatoio lo segue sempre“.
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